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La comunità di Cesena ha tributato l'ultimo saluto a Paola Errani, figura di spicco della Biblioteca Malatestiana. La sua dedizione alla conservazione e valorizzazione dei manoscritti ha lasciato un'eredità duratura. Emergono proposte per onorare la sua memoria.

Addio a una figura storica della Malatestiana

Numerosi cittadini si sono riuniti nella basilica di Santa Maria del Monte. Hanno voluto rendere omaggio a Paola Errani. Era la storica custode dei preziosi manoscritti della Biblioteca Malatestiana. La sua scomparsa lascia un vuoto nella cultura locale.

Durante l'omelia, l'abate dom Mauro ha ricordato la sua figura. L'ha descritta come una donna umile ma forte. La sua vita è stata caratterizzata da una instancabile ricerca. Questo impegno si è riflesso sia nella sfera familiare che negli studi scientifici. Era unanimemente riconosciuta per la sua profonda competenza nei testi antichi.

L'abate ha aggiunto che Paola Errani non si è arresa alla malattia. Ha lottato con interrogativi profondi. Spesso confidava di essere in pace, pur lasciando intuire la sua battaglia interiore. La parola di Dio, attraverso la sua familiarità con testi antichi, era la sua compagnia.

Un'intera vita dedicata ai manoscritti

Paola Errani si è spenta all'età di 68 anni. La sua battaglia contro la malattia era iniziata nel 2023. Nel 1980 aveva conseguito la laurea in Lettere classiche a Bologna. Successivamente si è specializzata in Archeologia. Ha dedicato ben 38 anni alla Biblioteca Malatestiana. Per circa vent'anni si è occupata della conservazione dei codici miniati. Ha lavorato anche alla ricerca e valorizzazione dei Fondi antichi.

Un suo importante contributo è stato la creazione di un catalogo online. Questo strumento ha reso i manoscritti consultabili a un pubblico più ampio. Nel 2019 è andata in pensione. Nonostante ciò, ha continuato a frequentare la biblioteca per altre iniziative culturali. La sua passione non si è mai spenta.

Proposte per onorare la sua memoria

Durante la cerimonia funebre, Marino Mengozzi, a nome della Società di Studi Romagnoli, ha definito il funerale un viaggio. Un percorso che ha unito i francescani della Malatestiana ai benedettini del Monte. Erano presenti familiari, amici e molte figure istituzionali. Tra loro l'ex sindaco Giordano Conti e l'ex direttrice Daniela Savoia.

Enrico Galavotti ha avanzato due proposte concrete per celebrare Paola Errani. La prima è la realizzazione dell'opera omnia di tutto ciò che ha prodotto. La seconda è il riconoscimento del premio Malatesta Novello. Questo premio sarebbe per il suo quasi quarantennale impegno per la città e la cultura.

Galavotti ha definito Paola Errani un autentico monumento alla cultura. Ha sottolineato il suo contributo alla Biblioteca Malatestiana, patrimonio UNESCO. Ha anche valorizzato le sue pubblicazioni scientifiche, precise e accurate. Alcune opere includono recensioni per progetti digitali come “Movio” e “Manus Online”.

Il software “Movio” è stato da lei utilizzato per promuovere l'accessibilità internazionale dei contenuti culturali. Si basa su “Manus Online”, un database nazionale di manoscritti digitalizzati. L'obiettivo è censire i manoscritti dal medioevo all'età contemporanea. Galavotti ha ricordato anche il suo ruolo di madre e moglie, con grande umorismo e concretezza.

Un'eredità culturale da preservare

La Societas Raffaello Sanzio ha reso omaggio alla «bravissima custode del bene più prezioso della città». Hanno evidenziato come Paola Errani abbia proseguito l'opera di Malatesta Novello. L'intuizione di rendere pubblica una grande biblioteca è stata da lei portata avanti. Il suo merito è stato fondamentale nel progetto del Catalogo aperto dei manoscritti malatestiani.

La digitalizzazione dei codici ha permesso una consultazione elettronica universale. Paola Errani lascia il marito Mario Alai, studioso di filosofia della scienza, e i figli Beatrice, Giovanni e Matteo. La sua eredità culturale vive attraverso il suo lavoro e le iniziative proposte per ricordarla.