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La gestione del canile intercomunale di Rio Eremo a Cesena sarà rinnovata per 430mila euro nei prossimi due anni. L'Unione di Comuni gestirà la procedura di selezione del nuovo affidatario del servizio, che include accalappiamento e mantenimento degli animali.

Nuova gestione per il canile intercomunale

La convenzione attuale per la gestione del canile di Rio Eremo a Cesena giunge al termine. Questo accordo, stipulato su base biennale, coinvolge diversi comuni del comprensorio. L'eccezione principale è Cesenatico, che non aderisce a questa intesa. A partire dal 2026, l'accordo si estenderà per la prima volta anche a un comune del Riminese. Si tratta di Sassofeltrio, ampliando così il raggio d'azione del servizio.

Parallelamente, anche l'affidamento del servizio all'associazione Acpa sta per scadere. Questo avverrà all'inizio dell'estate, un periodo di grande afflusso e attività. Il dirigente comunale del Settore Ambiente si sta già attivando per garantire la continuità delle operazioni. La nuova gestione coprirà un periodo di due anni, dal 1° luglio prossimo fino al 30 giugno 2028.

Le attività previste vanno oltre il semplice mantenimento dei cani ospitati. La struttura si trova in via Cesuola, 1.351. Qui vengono accolti animali abbandonati, sequestrati dalle autorità o ceduti volontariamente dai proprietari. Il servizio include anche l'importante operazione di accalappiamento dei randagi. L'obiettivo è assicurare un'assistenza completa e continuativa agli animali in difficoltà.

Procedura di selezione e costi previsti

Sarà l'Unione di Comuni a farsi carico della procedura di selezione del futuro gestore del canile intercomunale. Questo ente avrà il compito di preparare e lanciare il bando. La procedura mira a individuare il soggetto più idoneo a garantire un servizio efficiente e di qualità. L'affidamento iniziale sarà di 24 mesi. Tuttavia, è prevista la facoltà di estendere la durata del contratto fino a un massimo di 4 anni.

Questa flessibilità permetterà di garantire maggiore stabilità al servizio e agli operatori. Il costo stimato per il biennio di gestione ammonta a 430mila euro. Si tratta di un incremento significativo rispetto all'affidamento precedente. L'importo è quasi 100mila euro superiore a quello stabilito nel 2020. Questo aumento riflette probabilmente l'inflazione e l'incremento dei costi dei servizi veterinari e di gestione.

L'incremento dei costi potrebbe anche essere legato a nuove normative o a un miglioramento degli standard richiesti per il benessere animale. La trasparenza nella procedura di selezione sarà fondamentale per assicurare l'uso efficiente delle risorse pubbliche. L'Unione di Comuni dovrà garantire che la scelta del gestore avvenga secondo criteri meritocratici e trasparenti.

Storia e miglioramenti della struttura

Il Comune di Cesena si occupa della gestione del canile e delle attività connesse dal lontano 1994. Inizialmente, l'incarico era assunto solo per conto del comune stesso. Successivamente, attraverso apposite convenzioni, la responsabilità si è estesa ad altri comuni del territorio. Questo ha trasformato la struttura in un vero e proprio canile intercomunale. L'obiettivo è sempre stato quello di catturare cani randagi e, soprattutto, di prendersene cura.

La struttura di Rio Eremo ha subito nel tempo significativi lavori di miglioramento e ampliamento. Questi interventi sono stati cruciali per adeguare la struttura alle crescenti esigenze e per garantire standard elevati di accoglienza. Tra il 2022 e il 2024, sono stati realizzati lavori per una spesa complessiva di 275mila euro. Questi investimenti hanno permesso di migliorare le condizioni generali del canile.

In particolare, i lavori hanno incluso la predisposizione di 49 nuovi box. Questi spazi sono destinati a esigenze specifiche. Serviranno per ospitare animali sequestrati dalle autorità, per periodi di quarantena obbligatoria o per cani considerati morsicatori. La creazione di aree dedicate garantisce una gestione più sicura e appropriata per queste categorie di animali. Prima che il Comune di Cesena assumesse la gestione, 22 anni fa, il servizio era a carico dell'Ausl. Questo evidenzia un cambiamento nella responsabilità e nella gestione dei servizi per il benessere animale.

Collaborazione per il benessere animale

L'associazione Acpa, insieme al Comune, ha svolto un ruolo attivo nella promozione del benessere animale. Un impegno concreto è stato profuso nella diffusione dell'utilizzo dei microchip. Questi dispositivi sono fondamentali per l'identificazione degli animali smarriti e per combattere l'abbandono. L'incentivazione alla sterilizzazione è un altro pilastro di questa collaborazione. Si promuove la sterilizzazione quando non vi è l'intenzione di far riprodurre gli animali.

Questa pratica aiuta a controllare la popolazione canina e felina, prevenendo nascite indesiderate e riducendo il numero di animali che finiscono nei canili. Inoltre, si incoraggiano attivamente le adozioni. L'obiettivo è trovare una nuova casa amorevole per ogni animale ospitato nella struttura. L'associazione Enpa, per quanto riguarda i gatti, collabora anch'essa con il Comune in queste iniziative. La sinergia tra enti pubblici e associazioni private è essenziale per affrontare efficacemente le problematiche legate agli animali d'affezione.

Queste attività congiunte mirano a creare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza sull'importanza della responsabilità verso gli animali. La prevenzione, l'identificazione e la promozione delle adozioni sono strategie chiave. Esse contribuiscono a ridurre il sovraffollamento dei canili e a migliorare la qualità della vita degli animali. La collaborazione futura con il nuovo gestore dovrà proseguire su queste direttrici.