Il Consiglio comunale di Cesena ha respinto una proposta per installare una barriera sotto il viadotto Kennedy, volta a contrastare lo spaccio e il consumo di droga in un'area frequentata da studenti. La decisione ha sollevato dibattiti sulle diverse visioni per affrontare il problema del degrado e della sicurezza.
Discussione sulla sicurezza sotto il viadotto Kennedy
Una proposta per arginare il degrado sotto il viadotto Kennedy è stata bocciata dal Consiglio comunale di Cesena. La mozione, presentata da Fratelli d’Italia, mirava a impedire l'accesso alle campate del viadotto. L'obiettivo era proteggere gli studenti delle scuole superiori vicine dalla presenza di spaccio e consumo di stupefacenti. La proposta prevedeva l'utilizzo di parte dell'avanzo di amministrazione per finanziare l'intervento.
Fratelli d’Italia ha lamentato che la situazione di insicurezza e degrado nell'area, nota ai cittadini, continuerà a essere tollerata. La zona è teatro di attività illecite e abbandono di rifiuti, anche in pieno giorno. Questo avviene in prossimità di un luogo frequentato quotidianamente da numerosi minorenni.
Le ragioni del 'no' del Consiglio comunale
Il Partito Democratico ha espresso un netto rifiuto alla mozione, definendola una richiesta «semplicistica» di «erigere un muro». Secondo il PD, tale soluzione non risolverebbe le cause profonde del problema. Bloccare l'accesso potrebbe infatti portare solo allo spostamento delle persone in altre zone della città. L'assessore alla sicurezza, Luca Ferrini, ha concordato sulla necessità di soluzioni più ponderate. Ha sottolineato la complessità dell'area, interessata da traffico intenso e proprietà non comunali. Ha inoltre evidenziato l'impossibilità di militarizzare la zona.
Il PD ha posto l'accento sulla dimensione umana e sociale della questione. «Se accettassimo di erigere un muro davanti a una problematica umana e sociale, sarebbe una sconfitta», hanno dichiarato. Hanno auspicato un approccio volto al recupero e all'affiancamento delle persone marginalizzate. Identificarle unicamente come un problema è considerato errato.
Proposte alternative e futuro incerto
Fratelli d’Italia ha replicato che l'intento non era risolvere la tossicodipendenza, ma evidenziare una «zona franca tollerata» vicino a un polo scolastico importante. La sicurezza dei minori è stata ribadita come un bene «indisponibile». Anche la lista civica Cesena 2024, pur votando contro la mozione, si è detta aperta al confronto. Hanno espresso preoccupazione per le condizioni di alcune aree della città, soprattutto se frequentate dai giovani. Hanno ricordato situazioni simili di degrado in altri spazi pubblici, come i giardini Serravalle e il parco della Rimembranza, invocando un presidio più costante.
La mozione bocciata rappresenta l'ultima di una serie di iniziative politiche di Fratelli d’Italia su questo tema. In precedenza, erano state presentate interpellanze e numerose segnalazioni. Il partito di opposizione ha criticato la mancanza di interventi concreti negli anni, affidandosi a una speranza di risoluzione spontanea. Hanno proposto un dialogo per progettare interventi mirati, citando esempi positivi in altre zone della città. L'esito del voto è stato chiaro: la mozione è stata respinta. Non sono previsti cambiamenti a breve termine.
Fratelli d’Italia ha concluso affermando che continuerà con il proprio metodo, sperando in un allontanamento autonomo delle persone coinvolte. La situazione sotto il viadotto Kennedy rimane quindi invariata, in attesa di nuove proposte o di un cambio di prospettiva politica.