Un cane da guardia è stato ucciso in un attacco di lupo presso l'azienda Morelli nelle colline di Cesena. L'episodio segna un'escalation della predazione, con predatori sempre più audaci e vicini alle abitazioni.
Nuovo attacco di lupo a Cesena
Un grave episodio ha scosso le colline cesenati. L'azienda agricola Morelli ha subito un nuovo attacco da parte di un lupo. Questa volta, la predazione ha colpito un cane da pastore, animale deputato alla difesa del gregge. L'attacco segna un preoccupante aumento della gravità degli eventi predatori.
La fauna selvatica mostra un comportamento sempre più audace. Gli attacchi avvengono ora anche in pieno giorno. Le incursioni si avvicinano sempre di più alle zone abitate. L'azienda Morelli è diventata un caso emblematico di questa problematica.
L'azienda Morelli vittima di predazioni
L'azienda Morelli ha subito numerose perdite negli ultimi anni. Diversi ovini sono stati uccisi. Nel 2025 sono stati documentati nuovi attacchi. Un recente episodio ha visto due pecore sbranate all'interno dell'area aziendale. L'attacco è avvenuto in pieno giorno, aumentando la preoccupazione.
Ancora più grave è stato un precedente accadimento. Un vitellino è stato ucciso all'interno della stalla. L'animale è deceduto durante il parto. Questi eventi evidenziano la crescente audacia dei predatori.
Preoccupazione di Coldiretti e allevatori
Coldiretti Forlì-Cesena ha espresso forte preoccupazione. La frequenza e l'audacia degli attacchi sono aumentate. Il comportamento della fauna selvatica è cambiato. I lupi sono sempre più confidenti e attivi vicino alle case. Anche le ore diurne sono diventate un momento di rischio.
«Quando vengono colpiti anche gli animali che dovrebbero garantire la protezione del bestiame», ha sottolineato Coldiretti, «il livello di rischio diventa insostenibile». L'organizzazione chiede interventi urgenti per affrontare la situazione.
Aumento dei casi nel territorio
Il caso dell'azienda Morelli non è isolato. Si inserisce in un quadro territoriale più ampio. Gli episodi di predazione sono in aumento. Questo avviene tra Sogliano al Rubicone e l'area dell'Oasi di Montetiffi. Diversi allevatori denunciano predazioni ripetute.
Tra i casi più gravi si segnala quello dell'allevatore Maurizio Dall'Acqua. A lui è stato ucciso un bovino adulto. L'animale pesava oltre sette quintali. Questi episodi confermano la gravità del problema.
Richieste di intervento urgenti
Coldiretti chiede misure concrete. È necessario un monitoraggio costante del territorio. Servono sostegni economici per i sistemi di prevenzione. Questi includono recinzioni elettrificate e cani da guardiania. I risarcimenti per i danni devono essere rapidi.
Sono necessari anche strumenti normativi adeguati. Questi servono per la gestione degli esemplari più problematici. «Non è una battaglia contro il lupo», ha concluso l'associazione. L'obiettivo è garantire sicurezza e futuro alle aziende zootecniche.