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Il celebre pianista cubano Gonzalo Rubalcaba ha reso omaggio a Pino Daniele con un concerto emozionante a Cervignano del Friuli. L'evento ha unito le sonorità cubane con l'eredità musicale napoletana, creando un'atmosfera unica.

Omaggio a Pino Daniele con sonorità cubane

Il grande pianista cubano Gonzalo Rubalcaba ha regalato al pubblico di Cervignano del Friuli un'indimenticabile serata musicale. Il concerto, tenutosi presso il Teatro Pier Paolo Pasolini, ha visto l'artista dedicare una parte significativa del suo repertorio al compianto cantautore napoletano Pino Daniele. L'evento ha inaugurato la stagione musicale 2026-2027, organizzata dall'Associazione Culturale Euritmica di Udine.

Durante la richiesta di bis, Rubalcaba è rientrato sul palco accompagnato solo da Aldo Vigorito al contrabbasso e Claudio Romano alla batteria. Invece di un consueto brano in salsa cubana, le prime note del contrabbasso hanno annunciato una delle canzoni più celebri di Pino Daniele: "Napule è". La versione proposta è stata descritta come superba e intensissima.

Vigorito ha saputo far cantare il suo strumento, interpretando la linea vocale del brano. Romano ha lavorato con spazzole sui piatti e sul rullante, creando un tappeto ritmico delicato. Rubalcaba, dal canto suo, ha accennato poche, preziose note al piano, offrendo un accompagnamento essenziale ma di grande impatto emotivo, focalizzato sul sostegno al contrabbasso.

Questa interpretazione ha rappresentato la penultima esecuzione della serata, un momento culminante nel tributo del pianista cubano al cantautore napoletano. La levità della melodia, unita alla maestria di Rubalcaba, ha evocato immagini suggestive, quasi come gocce d'acqua o tintinnii di fontane, trasmettendo un profondo senso di nostalgia e rimpianto per ciò che non c'è più.

Un ponte tra culture musicali

Il concerto ha dimostrato come la musica possa abbattere confini geografici e culturali. Gonzalo Rubalcaba, artista di fama internazionale vincitore di sei Grammy Awards, ha saputo creare un dialogo profondo tra la sua eredità musicale cubana e l'anima di Pino Daniele. La sua interpretazione di "Napule è" non è stata una semplice cover, ma una rielaborazione personale che ha messo in luce la universalità del brano.

Per l'ultimo brano, Rubalcaba è rimasto da solo sul palco, illuminato da un forte sfondo azzurro. Ha presentato "First Song", una composizione del bassista americano Charlie Haden, suggerendo che sarebbe piaciuta molto a Pino Daniele. Questo gesto ha ulteriormente sottolineato il legame emotivo e artistico che il pianista ha voluto creare.

La band al completo, composta da Daniele Sepe al sax, Giovanni Imparato alle percussioni e Giovanni Francesca alla chitarra, ha contribuito a creare un'atmosfera vibrante. La versione cubana di "Sicily" ha proposto un ritmo in crescendo vorticoso, coinvolgendo il pubblico in un'esperienza sonora energica.

Un altro momento di grande virtuosismo è stato durante l'esecuzione di "Tutta n'ata storia". Gonzalo Rubalcaba ha dimostrato la sua eccezionale tecnica, inventando un assolo che ha dominato la tastiera. La sua performance è stata descritta come un'arrampicata sulla tastiera, un gioco di mani che creava melodie complesse, quasi come se cercasse di liberarsi da una ragnatela sonora.

La partecipazione di Maria Pia De Vito

A metà concerto, la scena è stata arricchita dall'ingresso della cantante Maria Pia De Vito, presentata come "maestra" e accolta da un caloroso applauso. La sua presenza ha aggiunto un ulteriore livello di interpretazione ai brani di Pino Daniele.

De Vito ha affrontato con maestria brani complessi come "Gesù Gesù", proseguendo poi con "Maggio se ne va". Insieme a Rubalcaba, ha eseguito "Quando", un duetto voce e piano che ha messo in risalto la loro intesa musicale. Tuttavia, l'interpretazione della cantante è stata percepita da alcuni come troppo lirica e pulita, forse discostandosi leggermente dallo spirito più grezzo e passionale tipico di Pino Daniele.

Nonostante questa sfumatura interpretativa, la serata è rimasta un evento di grande spessore artistico. Il concerto di Gonzalo Rubalcaba a Cervignano del Friuli ha rappresentato un ponte ideale tra le vibranti culture musicali di Cuba e Napoli, celebrando l'eredità di un artista che ha segnato la storia della musica italiana.

L'Associazione Culturale Euritmica, con la sua curatela della stagione teatrale, continua a portare eventi di alto livello nel Friuli-Venezia Giulia, arricchendo l'offerta culturale della regione. La scelta di dedicare un concerto a Pino Daniele, attraverso la sensibilità di un artista come Rubalcaba, dimostra la vitalità e l'attualità della sua musica, capace di ispirare artisti di diverse provenienze.

La scelta di Cervignano del Friuli come sede di questo evento sottolinea l'importanza di portare la grande musica anche nei centri meno grandi, ma culturalmente attivi. La provincia di Udine si conferma così un punto di riferimento per gli appassionati di musica jazz e d'autore, grazie a iniziative come questa.

L'eredità di Pino Daniele continua a vivere attraverso interpretazioni innovative e appassionate. Questo concerto ne è la prova tangibile, mostrando come la sua musica possa essere reinterpretata e apprezzata da nuove generazioni e da artisti di culture diverse. L'unione tra le note cubane e il cuore di Napoli ha creato un'esperienza unica per il pubblico presente.