Cronaca

Violenza su sanitari: dati Ausl Romagna, infermieri più colpiti

15 marzo 2026, 22:37 3 min di lettura
Violenza su sanitari: dati Ausl Romagna, infermieri più colpiti Immagine generata con AI Cervia
AD: article-top (horizontal)

Aumento aggressioni a sanitari in Romagna

Nel 2025, l'Azienda Sanitaria Romagna ha registrato un incremento delle aggressioni subite dal personale sanitario, con 539 episodi segnalati contro i 498 dell'anno precedente. Questo trend in crescita interessa maggiormente le aree territoriali rispetto a quelle ospedaliere.

Le segnalazioni dal Pronto Soccorso rimangono stabili, mentre quelle provenienti da altre aree ospedaliere sono in calo. Sul territorio, si evidenzia un aumento significativo dei casi nelle aree ambulatoriali, con 67 segnalazioni nel 2025, corrispondenti a un incremento del 11,9%.

Infermieri e personale medico nel mirino

La categoria professionale più esposta alla violenza è quella degli infermieri, seguita da medici e operatori socio-sanitari. Sebbene si registri un lieve calo generale delle segnalazioni per il comparto sanitario, quelle provenienti dalla dirigenza medica sono in leggero aumento.

La violenza verbale rappresenta la forma prevalente, con un incremento del 5,1% rispetto all'anno precedente. Le aggressioni fisiche e contro la proprietà, invece, mostrano una lieve diminuzione.

Dati regionali e tipologie di violenza

A livello regionale, l'Emilia-Romagna ha registrato 2.715 segnalazioni nel 2025, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2024. L'89,6% di questi episodi proviene dal settore pubblico.

Gli infermieri sono i più colpiti, rappresentando il 59,6% dei casi totali. I medici vedono un incremento del loro coinvolgimento (dal 13,6% al 15,8%), mentre gli OSS si attestano all'11,4%. I medici segnalano prevalentemente violenza verbale (96,7%), mentre gli OSS riportano più frequentemente aggressioni fisiche (32,3%).

Aggressioni: genere, età e luoghi

Il 73,8% degli operatori coinvolti è di genere femminile. Tuttavia, la proporzione di uomini e donne coinvolti rispetto al totale dei dipendenti è simile. Gli uomini subiscono più aggressioni fisiche rispetto alle donne (34,8% contro 22,5%).

Gli operatori più giovani (sotto i 29 anni) sono più frequentemente interessati dalle aggressioni in generale. Gli operatori over 60 segnalano più aggressioni fisiche (33,1%).

Dove e quando avvengono le aggressioni

La violenza verbale è la forma più comune (89,1%), seguita dalla violenza fisica (28,1%). I danni alla proprietà sono in diminuzione. La maggior parte degli episodi avviene nei giorni feriali, con una maggiore incidenza al mattino.

Gli aggressori sono prevalentemente utenti o pazienti (68,3%), un dato in crescita. Diminuiscono le aggressioni da parte di parenti o caregiver.

Ambiti territoriali più a rischio

Si osserva un incremento delle segnalazioni in ambito territoriale, a fronte di una diminuzione in ambito ospedaliero. Gli ambulatori territoriali, gli istituti penitenziari e le Case/Ospedali di Comunità registrano gli aumenti maggiori.

I Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, pur rimanendo l'area a più alto rischio, mostrano un miglioramento nella proporzione di episodi ogni 100.000 giornate di degenza. Anche il Pronto Soccorso vede una riduzione dei casi per 100.000 accessi.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: