Elisa Spadavecchia, processo per l'omicidio in spiaggia
Avvio processo per omicidio colposo aggravato
È iniziato a Ravenna il procedimento giudiziario a carico di Lerry Gnoli, 54 anni, imputato per la morte di Elisa Spadavecchia, 66enne turista vicentina. L'incidente mortale avvenne il 12 marzo 2026 sulla spiaggia di Pinarella di Cervia, quando la donna fu investita da una ruspa guidata dall'imputato.
Durante la prima udienza, il giudice Piervittorio Farinella ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Cervia, rappresentato dai legali Chiara Rinaldi e Antonio Petronici. Presente in aula anche il marito della vittima, Giovanni Sfregola, ex comandante dei carabinieri, assistito dagli avvocati Carlotta Mattei e Andrea Montani.
Richiesta di domiciliari per l'imputato
Lerry Gnoli, che si trova in stato di detenzione dal 28 giugno, è accusato di omicidio colposo aggravato e violazioni delle norme sul lavoro. La difesa, affidata agli avvocati Carlo Benini e Vittorio Manes, ha avanzato la richiesta di scarcerazione per l'uomo, proponendo l'applicazione degli arresti domiciliari presso l'abitazione del padre. Il giudice si è riservato di decidere in merito.
Il giudice ha inoltre autorizzato la citazione in giudizio come responsabili civili di Unipol e del Consar, comitato incaricato dei lavori di spianamento delle dune. Sarebbe stato proprio durante queste operazioni che Gnoli avrebbe investito la turista.
Indagini: guida sotto effetto di sostanze e manovre pericolose
Le indagini condotte dai Carabinieri e dalla Guardia Costiera, sotto il coordinamento del PM Lucrezia Ciriello, hanno rivelato che al momento dell'incidente l'uomo guidava il mezzo sotto l'effetto di cocaina. Le contestazioni mosse all'imputato includono la guida del mezzo oltre l'area consentita, una manovra in retromarcia a velocità elevata, la mancata verifica delle condizioni di sicurezza e l'utilizzo di una ruspa priva di targa, segnalatori acustici e lampeggianti.
A complicare ulteriormente la posizione di Gnoli, vi è un precedente risalente a marzo 2022. In quell'occasione, l'uomo investì e uccise un anziano sulle strisce pedonali, risultando anch'egli positivo alla cocaina. Per quell'episodio, era stato condannato in via definitiva a due anni e mezzo di reclusione per omicidio stradale, con conseguente revoca della patente.
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