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La Procura di Ravenna ha concluso le indagini sull'ex sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, accusato di maltrattamenti in famiglia. Si profila una richiesta di rinvio a giudizio per diversi episodi contestati.

Indagine su ex sindaco di Cervia per maltrattamenti

La Procura di Ravenna ha notificato l'avviso di conclusione indagine. L'architetto Mattia Missiroli, 44 anni, ex primo cittadino di Cervia, è indagato. Le accuse riguardano maltrattamenti in famiglia. I fatti contestati si sarebbero verificati dal 2009 fino a dicembre scorso. L'episodio più recente ha portato all'accesso in ospedale a Ravenna. La polizia ha aperto un fascicolo d'ufficio con la procedura del codice rosso.

Le condotte attribuite al 44enne sono aggravate. L'accusa sostiene che gli episodi sarebbero avvenuti davanti ai figli minorenni. Il Pubblico Ministero Angela Scorza ha deciso di chiudere l'inchiesta. Questa decisione arriva dopo un'ordinanza del Tribunale di Bologna. Il tribunale ha respinto un appello della Procura di Ravenna. L'appello riguardava una precedente decisione del Gip di Ravenna.

Il Gip aveva negato la custodia cautelare in carcere per Missiroli. Il tribunale di Bologna ha isolato il reato contestato. I giudici bolognesi hanno ritenuto che la fine della convivenza tra i coniugi. Questo ha fatto venire meno le esigenze cautelari. Sussistono però i gravi indizi di colpevolezza. Questi riguardano il reato di maltrattamenti.

Contestazioni e difesa dell'ex sindaco

La difesa di Mattia Missiroli è affidata all'avvocato Ermanno Cicognani. L'ex sindaco ha sempre respinto le contestazioni mosse nei suoi confronti. La vicenda ha avuto ripercussioni significative. Ha infatti portato all'indizione di elezioni anticipate a Cervia. La donna, parte offesa, è tutelata dall'avvocato Giovanni Scudellari.

Il quadro delineato dai giudici bolognesi differisce da quello del Tribunale di Ravenna. Quest'ultimo aveva ritenuto che i dissidi tra i coniugi separati in casa. Questi restassero al di sotto della soglia dei maltrattamenti in famiglia. Tuttavia, lo stesso Gip aveva sottolineato l'importanza delle dichiarazioni della donna. Non intendeva sminuire quanto da lei riferito.

L'indagine ha riguardato diversi episodi. Le contestazioni coprono un arco temporale esteso. Si parte dal 2009 fino a un recente episodio del 5 dicembre. L'accesso in ospedale a Ravenna ha innescato l'apertura del fascicolo. La procedura del codice rosso indica la gravità delle accuse. L'aggravante di aver agito davanti ai figli minorenni è un elemento cruciale. Le notizie sono state riportate dai quotidiani locali 'Resto del Carlino' e 'Corriere di Romagna'.

Possibile richiesta di rinvio a giudizio

La chiusura delle indagini apre la strada a una richiesta di rinvio a giudizio. La Procura di Ravenna valuterà la posizione di Mattia Missiroli. L'obiettivo è portare l'ex sindaco a rispondere delle accuse in un processo. La decisione finale spetterà al Giudice per le Indagini Preliminari. L'eventuale processo dovrà chiarire la dinamica dei fatti contestati. La vicenda ha segnato profondamente la comunità di Cervia. Le accuse di maltrattamenti in famiglia sono di particolare delicatezza.

La Procura ha raccolto elementi probatori. Questi saranno presentati al giudice per sostenere la richiesta di rinvio a giudizio. L'avvocato difensore avrà modo di presentare ulteriori memorie. La strategia difensiva sarà fondamentale. L'ex sindaco Mattia Missiroli si trova ora in una posizione delicata. La chiusura dell'indagine segna una tappa importante nel procedimento giudiziario. La parola passerà ora all'autorità giudiziaria per le decisioni successive.

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