A Cerveteri, i Carabinieri Forestali hanno denunciato un uomo di 79 anni per aver bruciato illegalmente plastica e altri rifiuti.
Rogo tossico a Cerveteri: denunciato 79enne
Cerveteri – Un uomo di 79 anni è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Civitavecchia. L'accusa è di combustione illecita di rifiuti. L'episodio è avvenuto in località Furbara, nelle campagne di Cerveteri.
I militari hanno notato un denso fumo provenire da un fondo privato. Avvicinandosi, hanno scoperto una pira di potature in fiamme. All'interno del rogo, però, c'erano anche materiali plastici e altri scarti non vegetali.
Le conseguenze ambientali e sanitarie
La combustione di rifiuti, specialmente plastica, rilascia nell'aria sostanze altamente tossiche. Tra queste, diossine, furani e metalli pesanti. Questi elementi sono dannosi per la salute umana e per l'ambiente circostante. I fumi possono causare irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi.
La normativa vigente vieta espressamente la combustione di rifiuti al suolo. Questa pratica è considerata un reato, punito severamente dal Testo Unico Ambientale. La pena prevista va dai 2 ai 5 anni di reclusione. Se i rifiuti fossero stati pericolosi, la pena potrebbe aumentare fino a 6 anni.
L'intervento dei Carabinieri Forestali
L'operazione rientra nell'ambito delle attività di controllo del territorio. I Carabinieri Forestali sono impegnati nella prevenzione e repressione dei reati ambientali. L'obiettivo è tutelare la salute pubblica e la qualità dell'ambiente.
L'uomo, identificato come L.C., classe 1944, è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria. I militari hanno informato tempestivamente la Procura per i provvedimenti necessari.
Appello alla cittadinanza
I Carabinieri Forestali incoraggiano i cittadini a segnalare comportamenti sospetti. È possibile utilizzare il numero gratuito di emergenza ambientale 1515. Ogni segnalazione può contribuire a prevenire danni ambientali e a tutelare la salute pubblica.
L'Arma dei Carabinieri sottolinea che l'uomo è attualmente indagato. La sua posizione sarà valutata dall'autorità giudiziaria. Solo dopo un'eventuale sentenza definitiva si potrà parlare di colpevolezza, nel rispetto della presunzione di innocenza.