Cronaca

Cerveteri: ordinanza per proteggere Fratino e avifauna a Torre Flavia

16 marzo 2026, 18:55 2 min di lettura
Cerveteri: ordinanza per proteggere Fratino e avifauna a Torre Flavia Immagine da Wikimedia Commons Cerveteri
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Tutela avifauna nella Palude di Torre Flavia

Il Comune di Cerveteri ha introdotto una nuova ordinanza volta a salvaguardare il Fratino e altre specie di uccelli che nidificano sul litorale. Il provvedimento mira a proteggere la biodiversità all'interno della Zona di Protezione Speciale che include il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia.

L'ordinanza, firmata dal sindaco Elena Maria Gubetti, entrerà in vigore dal 18 marzo e resterà valida fino al 31 luglio 2026. Questo periodo è fondamentale per la riproduzione del Fratino (Charadrius alexandrinus), un uccello considerato a rischio di estinzione in Italia.

Restrizioni per la nidificazione

Sono state stabilite diverse restrizioni lungo l'arenile e le dune della ZPS, nel tratto che va dallo stabilimento “Da Ezio La Torretta” verso sud, in direzione Ladispoli. L'obiettivo è garantire un ambiente sicuro per la deposizione delle uova e la crescita dei piccoli.

Tra i divieti principali figurano l'introduzione di animali domestici, anche se tenuti al guinzaglio, e il transito di cavalli. Sarà proibito accedere alle aree recintate specificamente designate per la nidificazione e compiere azioni che possano arrecare disturbo ai nidi o ai pulcini.

Divieti di transito e attività

L'ordinanza vieta inoltre il transito di biciclette e ciclomotori nell'area interessata. Per proteggere gli uccelli da disturbi aerei, è imposto un limite di altitudine di 500 metri per il sorvolo con parapendii. Sono anche vietate le manifestazioni pubbliche nell'area protetta.

Rimangono sempre in vigore i divieti generali di calpestare le dune e danneggiare la vegetazione autoctona, elementi essenziali per l'ecosistema della Palude di Torre Flavia.

Appello alla collaborazione e sanzioni

Il sindaco Gubetti ha sottolineato l'importanza della tutela del Fratino e della biodiversità costiera, definendola una priorità per l'amministrazione. Ha inoltre lanciato un appello alla cittadinanza e ai visitatori per una collaborazione attiva nella preservazione di questo prezioso patrimonio naturale.

La mancata osservanza delle disposizioni contenute nell'ordinanza comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

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