Le organizzazioni sindacali giudicano eccessivo il numero di lavoratori in esubero annunciato da Electrolux. Le richieste si concentrano sul mantenimento della produzione in alcuni stabilimenti e sulla revisione del piano industriale.
Sindacati contestano piano esuberi Electrolux
Le principali sigle sindacali nazionali, Fim, Fiom, Uilm e UglM, hanno espresso forte disappunto. Hanno giudicato il numero di esuberi previsto da Electrolux come inaccettabilmente alto. L'azienda ha presentato i dati relativi ai tagli previsti per ogni singolo sito produttivo. Queste cifre emergono da un incontro tenutosi a Roma.
Il piano industriale, pur con lievi modifiche, conferma un quadro preoccupante. Il totale dei posti di lavoro a rischio ammonta a 1.250 unità. A questi si aggiungono i contratti a termine non rinnovati e i dipendenti già usciti. La ripartizione per stabilimento evidenzia criticità diffuse sul territorio nazionale.
Dettagli sugli esuberi per stabilimento
A Solaro, sono previsti 50 esuberi tra gli operai. Lo stabilimento di Susegana conta 191 lavoratori in esubero. A Porcia, i numeri parlano di 166 operai a rischio. Anche Forlì registra 146 esuberi nel comparto produttivo. A Cerreto d'Esi, la situazione riguarda 77 operai. Il settore Ricerca e Sviluppo (R&D) perde 20 unità.
La situazione è critica anche per gli impiegati. A Porcia e Pordenone si contano 246 esuberi. Solaro ne registra 26. Susegana ne conta 173. Forlì prevede 87 esuberi tra il personale impiegatizio. Cerreto d'Esi vede 68 impiegati a rischio.
Le funzioni più colpite sono prodotto e R&D con 313 esuberi. Le operation perdono 152 lavoratori. Lo staff di supporto vede 135 posti a rischio. Questi dati evidenziano una strategia di riduzione del personale trasversale all'intera organizzazione aziendale.
Richieste sindacali per il futuro
Le organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte concrete per mitigare l'impatto del piano. Hanno chiesto un miglioramento del piano industriale. Un punto cruciale riguarda il mantenimento dell'intera produzione di lavasciuga a Porcia. Si richiede una significativa riduzione del numero totale di esuberi.
I sindacati ritengono abnormi gli aumenti di efficienza richiesti all'azienda, pari al 7% annuo. Per garantire la volontarietà delle uscite, si chiede che non vengano soppresse intere funzioni. L'utilizzo degli ammortizzatori sociali deve avvenire a rotazione, senza forzature. Questo vale sia per i lavoratori con ridotte capacità sia per i colletti bianchi.
Viene sollecitato il Governo a rifinanziare i contratti di espansione. Si chiede a Electrolux di avvalersi di questi strumenti. L'obiettivo è favorire sia l'aggancio alla pensione per chi ne ha i requisiti, sia un ricambio generazionale tramite nuove assunzioni.
Focus su Cerreto d'Esi e prossimi passi
Per quanto concerne lo stabilimento di Cerreto d'Esi, è stata avanzata una richiesta specifica. Si chiede di mantenere l'attuale livello produttivo. Questo fino all'individuazione di soluzioni alternative concrete. La direzione aziendale si è detta disponibile a valutare questa richiesta di continuità.
Le parti ritengono fondamentale un confronto basato su impegni chiari e vincolanti. Il prossimo incontro dovrà definire questi accordi trasparenti. Nelle prossime due settimane, si terranno assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Questo per preparare una ripresa efficace del negoziato a livello nazionale.
Le persone hanno chiesto anche:
Domanda 1: Quanti lavoratori sono a rischio esubero in Electrolux?
Risposta 1: Il numero totale di esuberi previsti da Electrolux ammonta a 1.250, a cui si aggiungono i contratti a termine non rinnovati e i dipendenti già usciti.
Domanda 2: Quali sono le richieste specifiche per lo stabilimento di Cerreto d'Esi?
Risposta 2: Per Cerreto d'Esi, i sindacati chiedono di mantenere la produzione attuale fino all'attivazione di soluzioni alternative, e l'azienda si è detta disponibile a valutare questa richiesta.