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Il Movimento 5 Stelle chiede impegni scritti e concreti a Electrolux per salvaguardare i posti di lavoro e il futuro produttivo del sito di Cerreto d'Esi. Le rassicurazioni non bastano più.

Electrolux: stop licenziamenti, ma resta alta la guardia

Il ritiro dei licenziamenti unilaterali e il mantenimento della produzione a Cerreto d'Esi rappresentano un primo successo. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e dei sindacati. Essi non hanno accettato una decisione aziendale ritenuta inaccettabile.

Tuttavia, la vigilanza deve rimanere massima. Lo stabilimento si trova in un'area già soggetta a forti pressioni industriali. Lo afferma il deputato marchigiano del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fede.

Territorio e occupazione: le richieste del Movimento 5 Stelle

La zona interna delle Marche non può più farsi carico delle ristrutturazioni aziendali. L'entroterra marchigiano non deve subire un ulteriore declino industriale. Le 1.250 uscite volontarie previste a livello nazionale rappresentano comunque un impatto significativo.

Sono ora necessari impegni certi e vincolanti, formalizzati per iscritto. Si richiede un piano industriale credibile. Fondamentale è la tutela dell'occupazione e investimenti concreti. Servono anche garanzie per la filiera dell'indotto locale.

Governo e M5s: un fronte per il lavoro

Le semplici rassicurazioni verbali non sono più sufficienti. Il Governo deve assumere un ruolo di regia forte. Deve assicurarsi che vengano rispettati gli impegni presi da chi ha beneficiato in passato di risorse e tutele pubbliche. Lo sottolinea Fede.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a monitorare attentamente ogni fase delle trattative. L'impegno è al fianco delle maestranze e della comunità di Cerreto d'Esi. L'obiettivo è difendere il lavoro e la dignità del distretto produttivo locale.