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La consigliera regionale Mirella Battistoni di Fratelli d'Italia critica duramente Electrolux per la chiusura del sito di Cerreto d'Esi, nonostante i recenti aiuti pubblici. Si attende il tavolo ministeriale per discutere il futuro dei 170 lavoratori.

Critiche alla multinazionale svedese

È inaccettabile che un'azienda riceva finanziamenti pubblici per i propri investimenti. Questo è quanto afferma Mirella Battistoni, esponente di Fratelli d'Italia. La consigliera regionale esprime forte disappunto. La sua critica è rivolta a Electrolux. L'azienda ha annunciato la chiusura del suo stabilimento a Cerreto d'Esi. Questo porterebbe alla perdita di 170 posti di lavoro. La decisione appare in forte contrasto con i recenti sostegni economici ricevuti.

Aiuti pubblici e investimenti

La multinazionale svedese ha beneficiato di notevoli risorse nel corso degli anni. Negli ultimi dieci anni, Electrolux ha ottenuto oltre 12,7 milioni di euro in aiuti pubblici in Italia. A questi si aggiunge un finanziamento significativo. Nel 2024, la Banca europea per gli investimenti ha concesso 200 milioni. Questi fondi erano destinati a progetti di ricerca e sviluppo. La consigliera Battistoni sottolinea come questi fondi non abbiano garantito la stabilità occupazionale.

Attesa per il tavolo ministeriale

La situazione è ora al centro dell'attenzione politica. È stato convocato un tavolo di confronto. Il ministro Adolfo Urso ha fissato l'incontro per il 25 maggio. La consigliera Battistoni nutre fiducia in questa sede. Vede nella filiera istituzionale un punto di forza. Questa include il presidente della Regione Francesco Acquaroli. Include anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L'obiettivo è portare la vertenza a livello europeo. Si auspica il contributo del commissario Raffaele Fitto.

Proposte per le aree interne

Oltre alla gestione dell'emergenza, Battistoni lancia un appello più ampio. Le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a imprese realmente radicate nei territori. È fondamentale rendere le aree interne più attrattive. Questo può avvenire attraverso la formazione. Serve anche promuovere nuova imprenditoria. La diversificazione industriale è un altro elemento chiave. L'obiettivo è creare un tessuto economico più solido e duraturo.

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