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Andrea Nobili di Avs sollecita la Giunta regionale delle Marche a intraprendere azioni immediate per impedire la chiusura dello stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi. Viene presentata un'interrogazione per conoscere gli strumenti a tutela dell'occupazione.

Appello per azioni concrete su Electrolux

È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. La giunta regionale deve agire con determinazione per evitare la chiusura dello stabilimento Electrolux. Così dichiara Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) nel Consiglio regionale delle Marche. Annuncia infatti la presentazione di un'interrogazione urgente sul tema.

La Regione deve specificare quali strumenti intende impiegare. L'obiettivo è salvaguardare la produzione e i posti di lavoro. Quali azioni concrete e immediate intende intraprendere la giunta regionale? Questo è quanto chiede Nobili. La domanda si rivolge al confronto con il governo centrale e con la dirigenza di Electrolux. Si vuole impedire la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi.

L'obiettivo è garantire la continuità produttiva e occupazionale. L'azienda ha sostanzialmente confermato la sua intenzione di chiudere. I lavoratori e le lavoratrici attendono ora di conoscere le iniziative concrete. Queste dovrebbero seguire le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi. La Regione ha già definito inaccettabile lo smantellamento produttivo. Ha più volte ribadito la necessità di tutelare l'occupazione.

Sostegno ai lavoratori e prossimi passi

Anche durante l'incontro dell'8 settembre con il ministro Urso, il presidente Acquaroli ha ribadito la sua posizione. La chiusura dello stabilimento è considerata irricevibile. Ora è fondamentale comprendere quali strumenti verranno messi in campo. Nobili esprime il suo pieno sostegno ai lavoratori. Essi manifesteranno il 15 settembre a Cerreto d'Esi.

L'interrogazione mira a ottenere risposte precise. Si chiede alla giunta regionale di illustrare le strategie. Queste devono mirare a scongiurare la chiusura. La salvaguardia dell'occupazione è una priorità assoluta. La comunità locale attende con ansia notizie positive. La mobilitazione dei lavoratori è un segnale forte. La politica regionale deve dimostrare di essere al loro fianco.

La situazione richiede un intervento deciso e rapido. Le dichiarazioni di intenti non bastano più. È necessario vedere azioni concrete sul campo. La pressione sul governo e sull'azienda deve continuare. Avs si impegna a monitorare attentamente la vicenda. Si garantirà che le promesse vengano mantenute. La tutela del tessuto produttivo è essenziale per il futuro della regione.

La chiusura di uno stabilimento così importante avrebbe ripercussioni significative. Non solo sull'occupazione diretta, ma anche sull'indotto. Per questo motivo, l'azione della Regione è cruciale. Si spera che l'interrogazione porti a un chiarimento delle posizioni. E soprattutto, a un piano d'azione efficace. La priorità resta la salvaguardia dei posti di lavoro. E il mantenimento delle attività produttive.