La chiusura dello stabilimento Electrolux a Cerreto d'Esi e il licenziamento di 170 dipendenti sono considerati inaccettabili. La consigliera regionale Mirella Battistoni ha partecipato a una manifestazione sindacale per chiedere un piano industriale alternativo.
Chiusura stabilimento Electrolux a Cerreto
La chiusura dello stabilimento Electrolux a Cerreto d'Esi è stata definita inaccettabile. Questa decisione comporterebbe il licenziamento di 170 lavoratrici e lavoratori.
A dichiararlo è Mirella Battistoni, consigliera regionale per Fratelli d'Italia nelle Marche. La politica ha preso parte a una manifestazione. L'evento è stato organizzato dai sindacati a Cerreto d'Esi, provincia di Ancona.
La protesta è contro il piano industriale di Electrolux. Questo piano prevede oltre 1.400 esuberi. Prevede anche la chiusura dello stabilimento marchigiano.
Comunità unita contro il piano Electrolux
La partecipazione alla manifestazione ha mostrato una comunità unita. La comunità si è dimostrata determinata a difendere il proprio futuro lavorativo. La consigliera Battistoni ha sottolineato l'importanza della solidarietà.
I lavoratori e i sindacati di altri siti coinvolti nel piano di ridimensionamento hanno mostrato un sostegno concreto. Hanno partecipato all'evento sette pullman. Provenivano da Solaro, Porcia, Susegana (provincia di Treviso) e Forlì.
Questa imponente presenza dimostra un concetto fondamentale. La difesa dello stabilimento di Cerreto d'Esi riguarda il futuro dell'intera presenza industriale di Electrolux in Italia.
Richiesta di un piano industriale alternativo
La Regione Marche ha seguito la vertenza fin dall'inizio. Ha assunto una posizione chiara e netta. Lo ha ricordato la consigliera Battistoni.
È necessario ritirare la decisione di chiusura. Bisogna bloccare ogni iniziativa unilaterale da parte dell'azienda. Occorre aprire un vero confronto politico. L'obiettivo è costruire un piano industriale alternativo. Questo piano deve essere credibile e verificabile.
Cerreto d'Esi deve continuare la sua attività produttiva. Sono necessari nuovi prodotti. Servono volumi di produzione adeguati. È fondamentale investire in innovazione, automazione, efficienza energetica e formazione. Tutto questo salvaguardando le competenze maturate in oltre cinquant'anni di attività.
Domande e Risposte
Cosa è successo allo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi?
Lo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi è a rischio chiusura, con conseguenti licenziamenti per 170 lavoratori. La decisione è stata definita inaccettabile dalla consigliera regionale Mirella Battistoni (FdI).
Qual è la posizione della Regione Marche riguardo alla vertenza Electrolux?
La Regione Marche ha assunto una posizione netta, chiedendo il ritiro della chiusura, il blocco delle iniziative unilaterali e l'apertura di un confronto per un piano industriale alternativo.
Questa notizia riguarda anche: