Addio a Martino Zambaiti, pilastro dell'imprenditoria locale
La comunità di Leffe è in lutto per la scomparsa di Martino Zambaiti, stimato imprenditore scomparso all'età di 82 anni. Conosciuto per la sua integrità e generosità, Zambaiti ha lasciato un segno indelebile nel tessuto economico e sociale della bergamasca.
La notizia della sua morte, sopraggiunta a seguito di una malattia diagnosticata pochi mesi fa, ha destato profonda commozione. I funerali si terranno giovedì 26 marzo nella parrocchiale di Leffe, dove da oggi è stata allestita la camera ardente per permettere a parenti, amici e conoscenti di porgere l'ultimo saluto.
Un percorso imprenditoriale di successo e diversificato
Martino Zambaiti era una figura di spicco nel settore tessile, un ambito in cui la sua famiglia ha costruito una solida reputazione, esportando prodotti in tutta Italia e all'estero. Figlio d'arte, ha contribuito fin da giovane alla crescita dell'impresa familiare, per poi intraprendere un suo percorso imprenditoriale.
Ha fondato a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, la «Zambaiti distribuzione tessile», che è stata la sua principale attività. Ma il suo spirito imprenditoriale non si è fermato qui: è stato proprietario dei negozi «Le Matte», ha avviato una società di importazione in Veneto e una società di costruzioni con un recente progetto a Milano.
Il suo impegno si è esteso anche al settore finanziario e alberghiero. È stato tra i fondatori e presidente della Banca di Bergamo, un ruolo che ha ricoperto con dedizione. Successivamente, ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Veneto Banca e di Itema, dimostrando una visione strategica a tutto tondo.
Un uomo rispettato e amato: le qualità umane
Al di là dei successi professionali, Martino Zambaiti sarà ricordato per le sue eccezionali qualità umane. La figlia Francesca lo descrive come un uomo «molto amato e molto rispettato», un «gran signore» che manteneva sempre la parola data. Era capace di relazionarsi con tutti, dai manager agli operai, con cui amava fermarsi a conversare o a giocare a carte.
Sposato con Brunella Radici, padre di Francesca, Isabelle e Mattia, era un uomo affettuoso ma anche severo, desideroso di trasmettere ai figli i valori del lavoro e della responsabilità. La figlia sottolinea la sua capacità di affrontare le avversità con coraggio e la sua generosità discreta, sempre pronta ad aiutare chi ne avesse bisogno.
Nonostante i successi e le sfide, Zambaiti non è mai apparso preoccupato, ma sempre capace di godere appieno delle bellezze della vita. Le sue passioni includevano il mare delle Maldive, ma anche un profondo legame con la sua terra, Leffe e la val Gandino. Era un appassionato cacciatore, cercatore di tartufi e soprattutto un esperto raccoglitore di funghi, tornando spesso dall'Alto Adige con il baule pieno.