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Undici giovani sono stati identificati per una violenta rissa avvenuta a Barletta. Le prove decisive sono state tatuaggi e abiti firmati, visibili anche sui social media. Cinque di loro sono ora agli arresti domiciliari.

Rissa a Barletta: identificati 11 giovani

Una violenta lite è avvenuta nella notte tra il primo e il due marzo 2025. Le autorità hanno identificato undici persone coinvolte. La rissa ha avuto luogo nei pressi di un locale a Barletta. Le indagini hanno permesso di ricostruire i fatti accaduti.

Le prove decisive sono emerse dall'analisi di tatuaggi e abiti firmati. Questi dettagli erano ostentati sui social media dagli indagati. Le stesse immagini sono state registrate dai sistemi di videosorveglianza della città. I filmati hanno ripreso la scena della violenta aggressione.

A poco più di un anno dall'episodio, sono scattati i provvedimenti. Cinque persone sono state poste agli arresti domiciliari. Tre provengono da Cerignola, mentre due sono residenti a Barletta. A loro è stato imposto il divieto di comunicare con persone non conviventi.

Le accuse per i giovani coinvolti

Per gli altri sei indagati è scattato l'obbligo di presentazione quotidiana. Devono recarsi presso la polizia giudiziaria. Le accuse a vario titolo includono rissa aggravata. Sono contestate anche tentata rapina impropria e lesioni personali.

Completano il quadro le accuse di danneggiamento. Viene contestato anche il porto di strumenti atti a offendere. La Procura di Trani ha coordinato le indagini. I carabinieri del comando provinciale di Trani e Cerignola hanno lavorato al caso.

Le autorità parlano di «fazioni contrapposte». Queste erano composte da ragazzi di età compresa tra i 23 e i 24 anni. Alcuni provenivano da Barletta, altri da Cerignola. La lite sarebbe iniziata con manovre automobilistiche pericolose.

Dalle auto alle fioriere: la dinamica della rissa

Le auto di grossa cilindrata si sfidavano in strada. Questo metteva in pericolo l'incolumità di alcuni pedoni. Le indagini hanno analizzato i filmati della videosorveglianza cittadina. Sono stati esaminati anche i filmati interni al locale. Successivamente, sono stati monitorati i profili social degli indagati.

Il riconoscimento è avvenuto grazie a capi di abbigliamento griffati. Anche orologi e tatuaggi ostentati sono stati determinanti. Questi dettagli coincidevano con l'aggressione. La ricostruzione dei fatti evidenzia un pericoloso inseguimento.

Durante la fuga, sono stati danneggiati arredi urbani. Fioriere e pali dell'illuminazione pubblica sono stati usati come armi. Gli indagati si colpivano reciprocamente con questi oggetti.

Feriti e tentata rapina: le conseguenze

Due degli indagati, un 23enne e un 24enne, entrambi di Cerignola, devono rispondere di tentata rapina impropria. Avrebbero cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro ragazzo coinvolto. Per farlo, lo hanno colpito brutalmente al volto con un pugno.

La rissa ha causato feriti. Sei persone hanno riportato lesioni. Le prognosi sono arrivate fino a otto giorni. I feriti hanno subito traumi cranici e lussazioni. La violenza dell'episodio ha richiesto un intervento deciso delle forze dell'ordine.

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