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Il progetto di un grande impianto agrivoltaico tra Tromello, Mortara e Cergnago è stato fermato. La Provincia ha respinto la richiesta di autorizzazione a causa della vicinanza a una base militare.

Progetto agrivoltaico bloccato in provincia di Pavia

Un ambizioso progetto di parco agrivoltaico è stato interrotto. L'iniziativa, denominata “Tromello PV-001”, prevedeva la realizzazione di un'ampia area dedicata all'energia solare. La società milanese “iCube Developement 21 srl” aveva presentato la proposta lo scorso febbraio.

L'impianto doveva sorgere su una superficie estesa di 80 ettari. I comuni interessati erano Tromello, Mortara e Cergnago. Si prevedeva l'installazione di ben 74mila pannelli fotovoltaici. La potenza totale stimata era di 51,88 Mwp.

La Provincia di Pavia, a cui la Regione delega le decisioni finali per tali impianti, ha avviato un processo di raccolta pareri. Diversi enti e soggetti interessati sono stati consultati. L'esame della documentazione ha però rivelato ostacoli insormontabili.

Motivazioni del diniego provinciale

Il motivo principale del rigetto dell'istanza è un parere negativo. Questo è giunto dal Comando militare dell’esercito Lombardia. L'area destinata al progetto ricade in zone soggette a servitù militari.

Nello specifico, l'impianto e le opere connesse si trovano all'interno della 1° e 2° fascia di servitù. Queste zone sono legate al deposito di munizioni di Remondò. In queste aree vigono severi divieti di costruzione.

La prima fascia, fino a 100 metri dalla recinzione, vieta piantagioni, strade, muri, edifici e scavi. Sono proibite anche linee elettriche, gasdotti e depositi infiammabili. La seconda fascia, con distanze variabili tra 300 e 1000 metri, vieta aperture di strade e costruzioni.

La società proponente ha tentato un dialogo. Si è cercato di stralciare le aree coinvolte nella seconda fascia di servitù. Tuttavia, senza una deroga specifica dall'Esercito, la rimozione dell'ostacolo non è stata possibile. Questo ha portato alla decisione di bloccare il progetto.

Ulteriori incompatibilità urbanistiche

Oltre alle problematiche militari, sono emerse altre criticità. Il progetto non risulta compatibile con gli strumenti di pianificazione urbanistica. Sia a livello regionale che provinciale sono state riscontrate incompatibilità.

In particolare, l'area interessata dall'agrivoltaico si sovrappone parzialmente. È prevista infatti la realizzazione dell'autostrada regionale Broni-Mortara. Questo tracciato è considerato un'infrastruttura strategica di interesse regionale.

Tale progetto autostradale è inserito nei documenti di pianificazione chiave. Tra questi figurano il Piano territoriale regionale e il Piano regionale della mobilità e dei trasporti. È stato recepito anche nel vigente Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp).

La società “iCube Developement 21 srl” ha ora un termine di due mesi. Da quando sarà pubblicato il decreto della Provincia, potrà presentare ricorso. Il ricorso può essere proposto al Tar della Lombardia. In alternativa, entro 120 giorni, è possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

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