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A Ceprano, un giovane tunisino è stato arrestato per aver truffato un'anziana di 84 anni con il raggiro del "finto nipote". L'uomo è accusato di truffa aggravata e sostituzione di persona.

Arrestato truffatore del finto nipote a Ceprano

I Carabinieri di Pontecorvo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento riguarda un giovane di nazionalità tunisina, residente a Napoli.

L'uomo è accusato di truffa aggravata e sostituzione di persona. Il reato è stato commesso a Ceprano il 3 febbraio scorso. La vittima è un'anziana di 84 anni.

Il raggiro ai danni dell'anziana

La truffa è avvenuta nel pomeriggio del 3 febbraio. La donna ha ricevuto una telefonata sulla linea fissa. Il chiamante si è spacciato per suo nipote.

L'uomo ha inventato una grave situazione giudiziaria del padre. Ha convinto l'anziana a consegnare 6.800 euro in contanti. Per rendere credibile la finta emergenza, ha fatto parlare la donna con un sedicente direttore delle Poste.

La vittima si è recata vicino a un negozio locale. Lì ha consegnato il denaro a un complice. Quest'ultimo si è presentato come un commesso ed è fuggito in auto.

L'intervento dei familiari e dei Carabinieri

La frode è stata interrotta grazie all'intervento di un altro figlio della vittima. L'uomo ha intuito l'inganno durante una nuova richiesta di denaro al telefono. Ha subito allertato il 112.

I Carabinieri della Stazione di Ceprano sono intervenuti prontamente. Hanno acquisito i filmati della videosorveglianza. Le immagini hanno permesso di identificare il giovane incaricato del ritiro del denaro.

Identificazione e arresto del truffatore

Le immagini sono state diffuse a livello nazionale. Uno scambio informativo con i Carabinieri di Carbognano e Viterbo è stato fondamentale. Questi ultimi avevano già controllato il soggetto nei mesi precedenti.

Il 13 marzo, la vittima ha riconosciuto senza ombra di dubbio il ventenne tunisino. Lo ha identificato come l'esecutore materiale della truffa.

Custodia cautelare in carcere

Il Giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Ha ritenuto sussistente un concreto pericolo di reiterazione del reato. Il giovane ha dimostrato spiccata professionalità e un inserimento in circuiti criminali dediti a truffe seriali.

La misura è stata considerata necessaria anche perché il ventenne era irreperibile da giugno 2025. Si era allontanato da una comunità e aveva disattivato le utenze telefoniche.

L'importanza della collaborazione

Il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone sottolinea l'importanza della collaborazione dei cittadini. L'esito positivo dell'operazione è dovuto alla prontezza dei familiari della vittima.

Si rinnova l'invito a diffidare di richieste di denaro o gioielli. Particolare attenzione va posta a chi si finge appartenente alle Forze dell'Ordine, avvocati o funzionari pubblici. In caso di sospetto, è fondamentale contattare immediatamente il 112.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. L'indagato è presunto innocente fino a condanna definitiva.

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