La Pisside centuripina, antico vaso del III secolo a.C., è tornata in Sicilia grazie a una donazione volontaria dall'Università di Amsterdam. L'oggetto sarà esposto nel museo di Centuripe, rafforzando i legami culturali.
Il ritorno di un tesoro archeologico
Un prezioso manufatto storico ha fatto ritorno nella sua terra d'origine. La Pisside centuripina, un'antica urna funeraria in terracotta risalente al III secolo a.C., è stata ufficialmente restituita alla Sicilia. L'oggetto, caratterizzato da una raffigurazione di una scena nuziale, era stato acquisito nel 1997 dal museo Allard Pierson dell'Università di Amsterdam.
L'istituzione olandese ha deciso di effettuare un atto di donazione volontaria, permettendo il rientro di questo importante reperto. La restituzione segna un momento significativo per il patrimonio culturale siciliano e per le relazioni internazionali.
Collaborazione tra Paesi Bassi e Sicilia
L'assessore regionale ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha espresso profonda gratitudine all'Università di Amsterdam. «Desidero ringraziare l'università per questo atto di grande generosità e responsabilità», ha dichiarato Scarpinato. Ha sottolineato come questo evento rappresenti un «passaggio importante nei rapporti di collaborazione tra i Paesi Bassi e la Sicilia».
L'assessore si è detto «profondamente orgoglioso e contento per questo ritorno a casa». Ha evidenziato che la Pisside centuripina «non potrà che accrescere il potere attrattivo delle preziose collezioni che rappresentano la rara ceramica originaria di Centuripe». La Pisside troverà una collocazione permanente nel museo regionale della cittadina ennese.
Cerimonia ufficiale ad Amsterdam
La cerimonia di restituzione si è svolta presso l'Università di Amsterdam. All'evento hanno partecipato diverse personalità di rilievo. Tra questi, l'assessore Scarpinato e il direttore del dipartimento dei Beni culturali, Mario La Rocca. Presenti anche il comandante del nucleo Tutela patrimonio culturale di Palermo dei Carabinieri, tenente Vincenzo De Felice.
Hanno presenziato inoltre il direttore della Biblioteca dell'Università di Amsterdam, Carlos Reijnen, e l'ambasciatore per la Cooperazione culturale internazionale, Daniel Stork. Non sono mancati l'ambasciatore d'Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, e il responsabile della ricerca sulla provenienza delle collezioni archeologiche dell'Allard Pierson, Rogier Kalkers.
La presenza di queste figure istituzionali testimonia l'importanza dell'evento e il valore attribuito alla cooperazione culturale. La restituzione della Pisside centuripina rafforza ulteriormente i legami tra le istituzioni culturali e i governi coinvolti.
Un simbolo per Centuripe
Il ritorno della Pisside centuripina rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità di Centuripe. Questo antico manufatto è una testimonianza tangibile della ricca storia e della tradizione artistica della città. La sua esposizione permanente nel museo locale offrirà ai visitatori un'opportunità unica di ammirare un pezzo di storia locale.
L'assessore Scarpinato ha ribadito l'impegno della regione nel valorizzare e proteggere il proprio patrimonio culturale. La collaborazione con istituzioni internazionali come l'Università di Amsterdam è vista come un modello da replicare per il recupero e la conservazione di beni culturali.
La Pisside centuripina, con la sua raffinata decorazione, incarna l'eccellenza della ceramica centuripina. La sua presenza in Sicilia contribuirà a promuovere la conoscenza e l'apprezzamento di questa antica arte.