Il servizio di guardia medica a Celenza Valfortore, provincia di Foggia, è sempre più discontinuo. Il sindaco Massimo Venditti lancia un grido d'allarme per la salute dei cittadini, denunciando un progressivo abbandono dei servizi essenziali nelle aree interne.
Servizio sanitario a singhiozzo nel foggiano
A Celenza Valfortore, un comune di circa 1200 abitanti situato a 500 metri di altitudine nella provincia di Foggia, il servizio di guardia medica non è più garantito con continuità. Il primo cittadino, Massimo Venditti, ha sollevato un grave problema che affligge la comunità locale.
La situazione è stata definita dal sindaco non più un'emergenza, ma una vera e propria condizione di abbandono strutturale. La mancanza dell'assistenza sanitaria si verifica con frequenza preoccupante, compromettendo la sicurezza dei residenti.
Persino durante le recenti festività pasquali, i cittadini di Celenza Valfortore si sono trovati senza il fondamentale presidio sanitario. Questo lascia la popolazione priva di un punto di riferimento essenziale, soprattutto in aree geograficamente distanti da ospedali e pronto soccorso.
L'importanza della continuità assistenziale
Il servizio di continuità assistenziale rappresenta un pilastro per i territori periferici. Esso garantisce l'assistenza medica di base durante le ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi. Interviene per situazioni non differibili, quando il medico di famiglia non è disponibile.
Tuttavia, proprio nelle zone che necessitano maggiormente di questo supporto, si assiste a interruzioni sempre più frequenti. Questa discontinuità lascia i cittadini senza l'assistenza sanitaria di cui hanno diritto.
Il sindaco Venditti ha evidenziato come questa problematica si inserisca in un contesto più ampio di progressivo svuotamento dei servizi nelle aree interne del Paese. La sanità, i trasporti e altri servizi pubblici subiscono continue riduzioni.
Diritti fondamentali a rischio
Le comunità locali si sentono abbandonate, prive di risposte concrete alle loro necessità. Il primo cittadino critica l'approccio basato esclusivamente su costi e numeri, sottolineando che si tratta di diritti fondamentali.
Nei comuni come Celenza Valfortore, la carenza della guardia medica mette seriamente a rischio la salute dei cittadini. È necessario trovare soluzioni rapide e definitive per garantire un servizio essenziale.
Non si può continuare a offrire servizi vitali in modo intermittente. La salute delle persone non può essere subordinata a logiche economiche o alla carenza di personale medico. Le autorità competenti sono chiamate a intervenire con urgenza per ripristinare la piena funzionalità del servizio.