Una testimone oculare ha fornito dettagli cruciali alle indagini sulla morte di Elisa Giugno a Cecima. Le sue dichiarazioni potrebbero svelare nuovi elementi sul tragico ritrovamento.
Il ritrovamento del corpo a Cecima
La comunità di Cecima, e in particolare la frazione di Serra del Monte, è scossa dalla scoperta del corpo senza vita di Elisa Giugno. La giovane 22enne è stata trovata priva di vita tra i campi della zona. Nonostante la piccola dimensione del borgo, pochi residenti sembrano conoscere direttamente la vittima.
Tuttavia, molti ricordano la sua frequentazione con Davide Todarello, un residente di Serra del Monte. Le voci locali confermano che i due erano amici e che Elisa era solita fargli visita. Le autorità hanno avviato accertamenti e perquisizioni.
La testimonianza di Alena Sarostova
L'unica persona che afferma di aver visto Davide Todarello in circostanze particolari è Alena Sarostova. La donna, che abita poco distante, ha raccontato il suo incontro con il giovane. Era sabato mattina, intorno alle 6, quando Sarostova si trovava in auto lungo la strada che collega Cecima a Serra del Monte.
«Non capivo cosa ci facesse lì a quell’ora», ha dichiarato la testimone. Le sue parole sono state riferite anche ai carabinieri impegnati nelle ricerche di Elisa. La sua testimonianza è considerata di grande importanza per gli inquirenti.
L'incontro inaspettato
Alena Sarostova ha spiegato di uscire sempre molto presto per godersi la natura. Durante il tragitto in discesa verso Cecima, aveva notato dei movimenti insoliti tra la vegetazione ai margini della via Zonca. Questa strada è fiancheggiata da ampi campi con erba ancora alta.
Il dubbio l'ha spinta a rallentare e fermarsi al ritorno, nella stessa zona. Inizialmente pensava si trattasse di un animale ferito. La sua preoccupazione era per la sicurezza degli agricoltori. Quando la sagoma si è mossa, ha capito che si trattava di una persona.
«L’ho riconosciuto subito per i capelli ricci», ha affermato Sarostova. Si trattava di Davide Todarello. La donna gli ha chiesto cosa facesse lì a quell'ora, ma non ha ricevuto risposta. Dopo questo breve scambio, Sarostova ha proseguito il suo viaggio.
La segnalazione alle autorità
In quel momento, Alena Sarostova non era a conoscenza della scomparsa di Elisa Giugno, denunciata dai familiari da un paio di giorni. La sua segnalazione è comunque giunta alle forze dell'ordine. Lunedì, la donna ha raccontato l'episodio a un compaesano.
Quest'ultimo, informato delle ricerche in corso, ha compreso il potenziale valore indiziario della testimonianza. Ha quindi avvisato i carabinieri. Sarostova ha poi confermato quanto visto direttamente agli inquirenti, accompagnandoli sul luogo dell'avvistamento.
Le ricerche di Elisa Giugno hanno subito una svolta a partire da lunedì. Il corpo della 22enne è stato rinvenuto il giorno seguente, intorno alle 10, in un'area vicina a quella indicata dalla testimone.
Davide Todarello e il contesto familiare
La frequentazione tra Elisa Giugno e Davide Todarello è confermata da tutti. Todarello, che compirà 24 anni a luglio, risiede a Serra del Monte. Vive nella casa che fu di suo padre, Romano Todarello.
Quest'ultimo, ex imprenditore, è deceduto qualche mese fa. Ha lasciato al figlio, tra gli altri beni, anche gli immobili che un tempo ospitavano la storica «Locanda del Diavolo». L'ex imprenditore aveva acquistato all'asta sia la locanda che l'edificio adiacente.
In quest'ultimo, aveva avviato lavori per trasformarlo in un Bed and Breakfast. I carabinieri hanno effettuato verifiche anche in questi immobili, mentre altri colleghi proseguivano la perquisizione nell'abitazione di Davide Todarello.
Nessun indagato al momento
Nella serata di ieri, Davide Todarello non risultava iscritto nel registro degli indagati. È stato sentito dagli investigatori esclusivamente come testimone. Al momento, le indagini considerano diverse ipotesi per chiarire le circostanze della morte di Elisa Giugno.
Il giovane, tuttavia, non risulta al momento coinvolto in alcuna delle piste investigative seguite dai carabinieri. La sua posizione rimane quella di persona informata sui fatti, in attesa di ulteriori sviluppi.