La Casa della Comunità di Cavezzo completa la sua ristrutturazione con l'apertura dell'ala nord. Nuovi servizi sanitari saranno disponibili da lunedì, migliorando l'assistenza territoriale.
Nuovi spazi per la salute a Cavezzo
La struttura sanitaria di Cavezzo si appresta a diventare pienamente operativa. L'ala nord del complesso, situata in via Dante Alighieri 50, è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione. Questo ampliamento, finanziato con circa 500mila euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), permetterà l'attivazione di nuovi servizi a partire da lunedì 30 marzo.
Questi spazi aggiuntivi ospiteranno il Punto Prelievi, un servizio essenziale per la cittadinanza. Sarà inoltre potenziato il Punto di Infermieristica di Comunità, che offrirà la possibilità di eseguire elettrocardiogrammi (ECG) tramite telerefertazione. Un'area dedicata sarà riservata all'offerta integrata di servizi per la salute della donna, del bambino e della famiglia.
All'interno di questa nuova sezione troveranno spazio la Pediatria di Comunità, il Consultorio Familiare e il servizio di Pediatra di Libera Scelta. Particolare attenzione è stata dedicata all'umanizzazione degli ambienti, con l'impiego di arredi specifici pensati per creare un'atmosfera accogliente e confortevole per i pazienti.
Ampliamento dei servizi sanitari territoriali
L'attivazione completa della Casa della Comunità di Cavezzo segna un passo avanti significativo nell'offerta sanitaria territoriale. Oltre ai servizi già menzionati, verranno progressivamente resi operativi anche l'ambulatorio di Cardiologia territoriale e il Punto Unico di Accesso (PUA). Quest'ultimo rappresenta un crocevia fondamentale per orientare i cittadini verso i servizi più appropriati.
Si prevede inoltre un potenziamento della collaborazione con i servizi di Psicologia Clinica e Diabetologia. Questo avverrà tramite l'adozione di soluzioni di telemedicina, che permetteranno consulti e monitoraggi a distanza, migliorando l'accessibilità e l'efficienza delle cure.
Le operazioni di trasloco dei servizi sono previste per venerdì 27 e sabato 28 marzo. Una volta completate, i nuovi servizi si affiancheranno a quelli già attivi nell'ala sud della struttura. Quest'ultima ospita da tempo gli studi dei medici di medicina generale, garantendo una presenza capillare sul territorio.
Modifiche operative e nuove potenzialità
Il trasferimento del Punto Prelievi comporterà una modifica dei giorni di accesso per i cittadini. Le prestazioni saranno disponibili il martedì e il giovedì, anziché il lunedì e il mercoledì come avveniva in precedenza. Questa riorganizzazione mira a ottimizzare la gestione dei flussi e delle risorse.
La nuova ala si estende per circa 350 metri quadrati, includendo ambulatori, spazi amministrativi e locali tecnici. Questi si aggiungono ai circa 300 metri quadrati dell'ala già in funzione, portando la superficie totale della Casa della Comunità a 650 metri quadrati. Questo ampliamento renderà la struttura ancora più moderna e funzionale.
La Casa della Comunità di Cavezzo, insieme alle altre strutture sanitarie distrettuali e alla rete ospedaliera, mira a soddisfare in modo più completo le esigenze di salute della popolazione residente e dei comuni limitrofi. L'obiettivo è creare un sistema integrato e accessibile.
Un investimento per la comunità
Il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini, ha sottolineato l'importanza di questo traguardo. «L’apertura completa della Casa della Comunità rappresenta un passaggio fondamentale per Cavezzo», ha dichiarato. «Come amministrazione abbiamo voluto cofinanziare questi interventi insieme all’Azienda Sanitaria, perché crediamo fortemente in un modello di sanità territoriale più vicino alle persone».
«Questo investimento condiviso ci consente di offrire ai cittadini un nuovo punto di riferimento moderno, efficiente e accessibile», ha aggiunto il primo cittadino. «Capace di rispondere non solo ai bisogni della comunità locale ma anche a quelli dei comuni limitrofi». L'amministrazione comunale conferma così il proprio impegno per il miglioramento dei servizi essenziali.
Un modello di assistenza integrato
Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Sanitario di Mirandola, ha evidenziato i benefici di un modello di assistenza integrato. «Con l’attivazione completa della Casa della Comunità di Cavezzo potremo contare su un modello di assistenza davvero integrato», ha affermato.
«Nella struttura opereranno infatti specialisti ambulatoriali che lavoreranno in stretta sinergia con i Medici di medicina generale, presenti stabilmente negli spazi dell’ala sud», ha spiegato Ferraresi. Ai medici di base saranno inoltre messe a disposizione dotazioni di diagnostica di base. Questi strumenti saranno fondamentali per intercettare tempestivamente i bisogni non complessi dei cittadini.
L'obiettivo è fornire un primo inquadramento diagnostico direttamente sul territorio, evitando spostamenti non necessari. «Questo approccio condiviso, che mette insieme competenze diverse in un unico luogo facilmente accessibile, rappresenta un passo concreto verso una presa in carico più rapida, appropriata e vicina alle persone», ha concluso la Direttrice. Si mira così a ridurre gli accessi evitabili agli ospedali e a migliorare la risposta complessiva ai bisogni di salute della comunità.