Economia

Monza: Accordo Abaco-DHL per arretrati e Tfr, superata la crisi

22 marzo 2026, 01:54 6 min di lettura
Monza: Accordo Abaco-DHL per arretrati e Tfr, superata la crisi Immagine generata con AI Cavenago di brianza
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L'accordo tra Abaco e DHL a Muggiò e Cavenago risolve la vertenza su arretrati e Tfr per 220 lavoratori. La mobilitazione sindacale ha sbloccato la situazione, con pagamenti previsti entro maggio.

Accordo Raggiunto per 220 Lavoratori Coinvolti

Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno annunciato un accordo cruciale. Questo accordo pone fine a una lunga vertenza che riguardava circa 220 dipendenti. I lavoratori sono impiegati negli impianti di Muggiò e Cavenago. La trattativa si è conclusa positivamente dopo due incontri decisivi. La mobilitazione dei lavoratori ha avuto un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell'intesa. La Filt Cgil ha sottolineato l'importanza della protesta organizzata. L'intesa prevede il saldo di arretrati e del trattamento di fine rapporto (Tfr). Gli ultimi pagamenti dovrebbero essere effettuati entro il mese di maggio.

La situazione era diventata insostenibile per molti ex dipendenti. La società appaltatrice Abaco aveva lasciato la filiera di DHL. Questo aveva lasciato molti lavoratori senza le spettanze maturate. La protesta è iniziata con uno sciopero e un presidio. L'evento si è svolto il 6 marzo davanti al centro logistico di DHL Express. La sede si trova in via Pavia. L'obiettivo era denunciare il mancato pagamento di diverse competenze. Tra queste, il trattamento di fine rapporto era una delle voci più critiche. La busta paga di novembre 2025 e quella di gennaio 2026 erano quelle interessate dai mancati pagamenti.

La mobilitazione ha visto la partecipazione attiva di diversi lavoratori. Hanno aderito sia coloro che sono rimasti nell'azienda dopo il cambio di appalto. Hanno partecipato anche coloro che nel frattempo ne sono usciti. Tutti attendevano il pagamento delle proprie spettanze. In totale, oltre 220 persone erano coinvolte nella vertenza. L'accordo raggiunto prevede ora il versamento delle somme dovute. L'azienda Abaco si è impegnata a corrispondere le cifre. Queste includono la parte del Tfr già versata all'Inps. Una prima tranche di pagamenti è prevista entro il 31 marzo. Il saldo finale dovrà avvenire entro il 30 aprile. L'intesa riguarda i dipendenti degli stabilimenti di Muggiò e dell'ex sito di Cavenago. I rapporti di lavoro erano cessati il 30 settembre 2025. Questo vale sia per chi è transitato presso un altro fornitore DHL, sia per chi è uscito dalla filiera. La fonte di queste informazioni è Giovanni Riccardi della Filt Cgil.

Il Ruolo di DHL Express e la Soddisfazione Sindacale

L'accordo prevede una clausola di salvaguardia importante per i lavoratori. Nel caso in cui Abaco non rispetti le scadenze di pagamento, interverrà DHL Express. La multinazionale si impegna a intervenire in surroga. Agirà direttamente come responsabile in solido per garantire i pagamenti. Questo meccanismo offre una maggiore sicurezza ai lavoratori coinvolti. Dopo il completamento dei versamenti del Tfr, DHL Express si impegna a saldare le ultime competenze retributive. Queste riguardano i cedolini di fine rapporto di novembre 2025. Il pagamento è previsto per il mese di maggio. Lo ha confermato lo stesso Riccardi.

Il rappresentante sindacale ha espresso grande soddisfazione per l'esito della vertenza. «Ancora una volta, lo sciopero ben organizzato e fatto al momento giusto, ripaga», ha dichiarato Riccardi. Ha inoltre aggiunto che il supporto delle organizzazioni sindacali confederali è stato determinante. Queste organizzazioni sono abituate a gestire azioni di contrattazione complesse. Il prossimo appuntamento è fissato per il 23 marzo. In quella data si terrà un'assemblea con tutte le lavoratrici e i lavoratori. Servirà per illustrare i dettagli dell'accordo. Sarà anche un'occasione per raccogliere feedback e discutere i prossimi passi. La comunicazione ufficiale proviene da Giovanni Riccardi della Filt Cgil.

Anche il Partito Democratico locale ha espresso il proprio compiacimento. L'accordo è stato giudicato un risultato significativo. Il partito ha agito nell'interesse degli oltre 150 lavoratori dell'impianto di Muggiò. Il segretario locale, Riccardo Sala, ha commentato: «Si tratta di un risultato importante, che va nella direzione del riconoscimento di quanto dovuto ai lavoratori». La sua dichiarazione sottolinea l'importanza sociale ed economica dell'intesa. La risoluzione della vertenza porta sollievo a centinaia di famiglie. La vicenda evidenzia l'efficacia della mobilitazione sindacale. Soprattutto quando ben pianificata e supportata da strutture sindacali esperte. La notizia è stata diffusa tramite comunicati stampa e canali social.

Contesto Geografico e Normativo della Vertenza

La vertenza si è sviluppata principalmente nell'area di Monza e Brianza. Gli impianti interessati si trovano nei comuni di Muggiò e Cavenago. Queste aree sono note per la loro vocazione industriale e logistica. La presenza di grandi aziende come DHL contribuisce significativamente all'economia del territorio. La società Abaco operava come appaltatrice di servizi logistici. La cessazione del rapporto contrattuale con DHL ha innescato la crisi occupazionale. La normativa italiana sul trattamento di fine rapporto (Tfr) prevede che questo sia un diritto irrinunciabile del lavoratore. Il Tfr matura durante il rapporto di lavoro e deve essere erogato al momento della cessazione. In caso di mancato pagamento, i sindacati intervengono per tutelare i diritti dei lavoratori.

La figura del responsabile in solido, invocata nell'accordo, è prevista dal Codice Civile. Essa permette a un creditore di rivalersi su più debitori per lo stesso debito. In questo caso, DHL Express si assume la responsabilità di pagare qualora Abaco non adempia. Questo meccanismo rafforza la tutela dei lavoratori. La giornata di sciopero del 6 marzo è stata un momento chiave. Ha catalizzato l'attenzione sulla situazione. Ha dimostrato la determinazione dei lavoratori e la loro capacità di organizzarsi. La Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti sono tra i principali sindacati del settore dei trasporti e della logistica. La loro azione coordinata è stata fondamentale per sbloccare la trattativa. La loro esperienza nella contrattazione collettiva ha permesso di raggiungere un accordo equo. La data del 30 settembre 2025 segna la cessazione dei rapporti di lavoro per alcuni dipendenti. Questo ha dato il via alla necessità di definire le spettanze finali. La normativa sul lavoro in appalto prevede specifiche tutele per i lavoratori. Queste tutele mirano a evitare che il cambio di appalto penalizzi i dipendenti. La vicenda di Abaco-DHL è un esempio concreto delle sfide nel settore della logistica. La flessibilità richiesta dal mercato si scontra talvolta con la necessità di garantire stabilità e diritti ai lavoratori.

L'intervento del Partito Democratico locale evidenzia l'attenzione politica sulla questione. La tutela dei lavoratori è un tema centrale per le amministrazioni locali e regionali. La dichiarazione del segretario Riccardo Sala sottolinea l'importanza del riconoscimento dei diritti acquisiti. L'assemblea del 23 marzo servirà a consolidare il consenso e a informare i lavoratori sui dettagli dell'accordo. La trasparenza è fondamentale in queste fasi. La gestione di vertenze sindacali complesse richiede un dialogo costante tra tutte le parti coinvolte. La data di maggio per il saldo finale delle competenze retributive è un obiettivo concreto. La clausola di surroga di DHL Express rappresenta una garanzia aggiuntiva. Questo accordo dimostra che, attraverso la mobilitazione e la contrattazione, è possibile superare situazioni di stallo. La cronaca locale di Monza e Brianza ha seguito attentamente gli sviluppi. La risoluzione della vertenza porta un sospiro di sollievo alla comunità lavorativa locale. Le aziende del settore sono chiamate a garantire condizioni di lavoro dignitose. Devono rispettare gli accordi contrattuali e normativi. La collaborazione tra sindacati, aziende e istituzioni è essenziale per un mercato del lavoro sano e sostenibile.

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