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Nove persone sono state arrestate in un'operazione antidroga che ha coinvolto anche la provincia di Terni. Le accuse includono associazione mafiosa, usura ed estorsione. L'indagine è un seguito di una precedente operazione.

Operazione 'Artemis II' si estende a Terni

I Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno eseguito nuove misure cautelari. L'indagine ha raggiunto anche la provincia di Terni. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catanzaro. La Procura Distrettuale Antimafia ha coordinato le azioni.

Sono state arrestate nove persone. Le accuse sono a vario titolo. Si parla di associazione di tipo mafioso. Viene contestato anche il concorso esterno in tale associazione. Altre imputazioni riguardano usura ed estorsione. Sono inclusi anche reati di rivelazione di segreti d'ufficio e peculato.

Coinvolte diverse province nell'operazione

L'operazione, denominata 'Artemis II', ha un'ampia portata territoriale. Oltre a Lamezia Terme, sono interessate le province di Vibo Valentia e Como. La provincia di Terni rappresenta un'ulteriore area di intervento. L'operazione si avvale del supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori 'Calabria'.

Le forze dell'ordine hanno agito con determinazione. L'obiettivo è contrastare organizzazioni criminali radicate sul territorio. L'estensione delle indagini dimostra la pervasività delle attività illecite. La collaborazione tra diverse procure è fondamentale per il successo di tali operazioni.

Sequestro di due aziende

Nell'ambito dell'operazione sono stati disposti anche provvedimenti di sequestro. Sono state individuate due aziende. Una opera nel settore del taglio boschivo. L'altra fornisce servizi di refezione e mensa scolastica. Questi sequestri mirano a colpire il patrimonio illecito accumulato dalle organizzazioni.

Il sequestro preventivo mira a impedire la continuazione delle attività criminali. Le aziende potrebbero essere state utilizzate come copertura. Oppure potrebbero aver generato profitti derivanti da attività illegali. L'indagine mira a ricostruire l'intero flusso di denaro.

Proseguimento di indagini precedenti

L'operazione 'Artemis II' non è un fatto isolato. Essa rappresenta la prosecuzione diretta di un'attività investigativa precedente. Questa era culminata nel novembre 2024. Allora, con l'operazione 'Artemis', furono arrestate 59 persone. Le indagini attuali si basano sui risultati ottenuti in quella fase.

La continuità investigativa è essenziale per smantellare le reti criminali. Le nuove misure cautelari confermano la persistenza delle minacce. La Direzione Distrettuale Antimafia continua a monitorare attentamente il territorio. L'obiettivo è prevenire e reprimere ogni forma di criminalità organizzata.

Domande frequenti

Chi ha disposto le ordinanze cautelari?

Le ordinanze cautelari sono state disposte dal gip del tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia.

Quali reati vengono contestati nell'operazione 'Artemis II'?

I reati contestati includono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e peculato.

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