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Otto regioni meridionali si incontrano in Calabria per discutere le sfide comuni della sanità. L'obiettivo è trovare soluzioni condivise per migliorare sostenibilità, ridurre le disuguaglianze e ottimizzare i servizi.

Sfide sanitarie del Mezzogiorno a confronto

La sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale è al centro del dibattito. Si affrontano anche le disuguaglianze territoriali nell'accesso alle cure. Le liste d'attesa rappresentano un nodo cruciale. La mobilità dei pazienti viene analizzata attentamente. La medicina di prossimità e la salute mentale sono temi prioritari. L'impiego dell'intelligenza artificiale promette nuove soluzioni.

Questi argomenti saranno trattati durante MEDSALUTE 2026. L'evento si svolgerà in Calabria, tra Gizzeria Lido e Lamezia Terme. Parteciperanno le otto Regioni del Mezzogiorno. L'incontro è previsto per il 24 e 25 settembre.

Delegazione campana protagonista dell'incontro

Una delegazione della sanità campana sarà presente. La partecipazione avverrà sia di persona che in collegamento. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni regionali. Parteciperanno anche dirigenti di aziende sanitarie. Professionisti e membri del mondo scientifico completeranno la delegazione.

Il confronto vedrà la partecipazione di diverse regioni. Oltre alla Campania e alla Calabria, ci saranno Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'obiettivo è creare una rete di collaborazione. Si cercheranno sinergie per affrontare problemi comuni.

Obiettivi e partecipanti di Medsalute 2026

La due giorni è intitolata "Economia e Salute. La sfida della sostenibilità nel Mezzogiorno". L'iniziativa è promossa da Motore Sanità. Collaborano anche la Regione Calabria e FIASO. FIASO è la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere. I lavori si divideranno in due sedi.

La prima parte si svolgerà a Gizzeria Lido, nel Catanzarese. La seconda parte avrà luogo nell'aula Ferrante. Questa si trova nel presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. L'organizzazione mira a un confronto costruttivo.

Analisi delle criticità e soluzioni operative

L'obiettivo primario è mettere a confronto i sistemi sanitari regionali del Sud. Si cercherà di individuare criticità comuni. Saranno analizzati modelli organizzativi già sperimentati. Si valuteranno soluzioni trasferibili da un territorio all'altro. Il divario tra le aree del Paese nell'accesso alle cure è centrale.

Si discuterà la disponibilità dei servizi sanitari. La capacità di garantire tempestivamente i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) è fondamentale. Ernesto Esposito, medico campano e direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria, ha commentato. «La sostenibilità della sanità non può essere ricondotta esclusivamente alla tenuta dei conti», ha affermato.

«Deve essere misurata anche attraverso la capacità del sistema di garantire accesso tempestivo ai servizi», ha aggiunto Esposito. La qualità delle cure e l'equità territoriale sono altri indicatori importanti. I concreti risultati di salute per i cittadini sono l'obiettivo finale. La sua esperienza nell'organizzazione sanitaria calabrese è preziosa.

Superare le difficoltà del Mezzogiorno

Il confronto tra le Regioni meridionali deve trasformare l'analisi dei problemi in proposte operative. Le condizioni di partenza non sono uguali in tutto il Paese. Le Regioni del Sud affrontano difficoltà specifiche. La carenza di personale sanitario è un problema sentito. La frammentazione dei servizi complica l'erogazione delle cure. Le distanze territoriali aumentano i costi. La mobilità sanitaria verso il Centro-Nord rappresenta una sfida.

Uno dei capitoli principali sarà dedicato ai flussi interregionali dei pazienti. La mobilità sanitaria passiva comporta un costo economico elevato. È anche un indicatore della fiducia dei cittadini nei sistemi locali. Si discuterà delle reti clinico-assistenziali. I percorsi diagnostico-terapeutici saranno al centro dell'attenzione. L'obiettivo è rafforzare la presa in carico dei pazienti. Si cercherà di limitare gli spostamenti non necessari.

Il ruolo della Campania e la sanità territoriale

La presenza della Campania assume particolare rilievo. La Regione ha un peso significativo nel sistema sanitario del Mezzogiorno. Ha maturato esperienze importanti in reti specifiche. Queste includono l'emergenza, l'oncologia e i trapianti. Anche l'assistenza territoriale è un punto di forza.

Il confronto riguarderà il rapporto tra diverse strutture sanitarie. Si parlerà dei grandi ospedali e delle aziende sanitarie locali. Saranno coinvolti i medici di famiglia e le farmacie. Si discuteranno le nuove strutture territoriali previste dal Pnrr. La riorganizzazione finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è cruciale.

Ampio spazio sarà riservato alla medicina di prossimità. Case e ospedali di comunità saranno esaminati. Le centrali operative territoriali avranno un ruolo importante. L'assistenza domiciliare e la telemedicina saranno integrate. Questi elementi compongono un unico modello. L'obiettivo è ridurre il ricorso improprio agli ospedali. Si mira ad assicurare continuità alle cure per i cittadini.

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