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A Catanzaro si è tenuto un importante incontro tra le Regioni del Mezzogiorno per affrontare le sfide della sanità e della sostenibilità. Il presidente Occhiuto ha sottolineato la necessità di maggiori risorse e di una riforma strutturale.

Sfide sanitarie nel Mezzogiorno

La sanità nelle regioni meridionali affronta criticità significative. Il commissariamento prolungato ha creato un sistema frammentato. Le aziende sanitarie operano come entità isolate. Esistono concentrazioni di potere professionale e amministrativo. Manca una gestione unitaria del servizio sanitario.

La situazione trovata era disastrosa. I bilanci non venivano chiusi da dodici anni. Ora sono disponibili bilanci certificati. È stata istituita Azienda Zero. Una squadra sta lavorando duramente per riformare il sistema.

Queste dichiarazioni provengono dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Le ha pronunciate a Catanzaro durante Medsalute 2026. L'evento era intitolato "Economia e Salute. La sfida della sostenibilità nel Mezzogiorno".

Incontro per soluzioni concrete

L'evento di due giorni è stato promosso da Motore Sanità. Hanno collaborato la Regione Calabria e Fiaso. La Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere ha partecipato attivamente. L'obiettivo è migliorare la gestione della salute nelle regioni meridionali.

All'incontro partecipano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Queste regioni condividono problemi comuni. Discutono modelli organizzativi e buone pratiche. L'intento è trovare soluzioni pratiche e replicabili.

La prima giornata si è concentrata sulla sostenibilità economica. Si è parlato anche di quella organizzativa del Servizio sanitario nazionale. Altri temi affrontati includono la vicinanza delle cure. L'innovazione tecnologica è stata un punto chiave. Si è discusso delle liste d'attesa e delle politiche sui farmaci. La prevenzione, la salute mentale e la riorganizzazione territoriale erano all'ordine del giorno.

Proposte per il futuro della sanità

Il presidente Occhiuto ha evidenziato la necessità di adattare la spesa sanitaria. Deve rispondere ai nuovi bisogni della popolazione. A livello internazionale si discute di legare la spesa per la difesa al PIL. Occhiuto ritiene che un approccio simile per la sanità non sarebbe sbagliato.

Sono necessarie maggiori risorse economiche. I bisogni di salute della popolazione sono aumentati. La popolazione sta invecchiando. Le malattie croniche sono in crescita. Anche le nuove dipendenze rappresentano un problema. Inoltre, si sta diffondendo un'epidemia sottovalutata. Riguarda la salute mentale, specialmente tra i giovani.

La discussione mira a definire strategie condivise. L'obiettivo è garantire un sistema sanitario più resiliente e accessibile per tutti i cittadini del Mezzogiorno. La collaborazione tra le regioni è fondamentale per superare le sfide.