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Sindacati e presidente della Regione Calabria si sono incontrati per discutere temi cruciali come la sanità, il lavoro e le infrastrutture. Si è parlato di uscita dal commissariamento sanitario e di precariato, ma anche di investimenti per l'alta velocità.

Sanità: uscita dal commissariamento e piano di rientro

La sanità calabrese è stata al centro del dibattito. I sindacati hanno accolto con favore l'uscita dal commissariamento. Questo traguardo arriva dopo 17 anni di gestione speciale.

Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazioni. La Regione recupera la gestione ordinaria. Rimangono però vincoli significativi sulla spesa. Anche l'organizzazione interna è ancora sotto restrizioni.

La Uil Calabria, tramite la sua segretaria generale Mariaelena Senese, ha sottolineato la necessità di abbandonare anche il piano di rientro. Il presidente Occhiuto ha assicurato un impegno per una rapida uscita da tale piano.

Anche il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, ha ribadito l'urgenza di uscire dal piano di rientro. Questo permetterebbe di allentare i vincoli sugli investimenti e sulle assunzioni nel settore sanitario.

Si è chiesta la stabilizzazione degli infermieri. Si è parlato anche del personale a tempo determinato. L'obiettivo è potenziare gli ospedali e le case di comunità per rilanciare la medicina territoriale.

Lavoro: precariato e vertenza Abramo

Il tema del lavoro ha riguardato diverse criticità. La vertenza Abramo è stata uno dei punti discussi. È stato sottoscritto un accordo al ministero per l'avvio degli ammortizzatori sociali.

La Cisl Calabria ha evidenziato come questo non sia un esito positivo. Dopo un anno e mezzo dall'accordo per la stabilizzazione, si arriva alla cassa integrazione. Il presidente Occhiuto ha promesso una soluzione prima della scadenza della cassa integrazione straordinaria.

La Cgil Calabria, con il segretario generale Gianfranco Trotta, ha posto l'accento sui tirocinanti. Si è parlato anche dei lavoratori Lsu e Lpu. Sono stati presi impegni, ma serve maggiore concretezza.

Il superamento del precariato è una priorità. Serve un piano operativo per dare garanzie ai circa 900 tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni. Nessuno deve essere lasciato indietro, secondo la Cisl.

La Cgil ha avvertito che, in assenza di risposte concrete a breve, si ricorrerà alla mobilitazione. I calabresi attendono risposte concrete su lavoro, sanità e infrastrutture.

Infrastrutture: alta velocità e strade

Sul fronte infrastrutturale, sono emerse diverse criticità. La Statale 106 è stata una delle questioni sollevate. La Uil Calabria ha evidenziato la mancanza di previsioni per la Catanzaro-Reggio Calabria.

Attualmente si è ancora nella fase di studio di fattibilità. Senza progettazione e risorse stanziate, si parla di promesse non concrete. Il piano regionale dei trasporti è ambizioso, con 34 miliardi previsti in 20 anni.

È necessaria maggiore attenzione sull'alta velocità. Manca ancora circa un miliardo di euro per raggiungere Praia. La Cisl ha definito urgente il recupero di questa somma.

I sindacati hanno definito l'incontro un punto di partenza positivo. Hanno però ribadito la necessità di verificare concretamente gli impegni presi dalla Regione. La richiesta è di un confronto aperto e continuo.

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