Cronaca

Sanatoria ristorante Eden: TAR annulla diniego Comune Catanzaro

16 marzo 2026, 11:45 3 min di lettura
Sanatoria ristorante Eden: TAR annulla diniego Comune Catanzaro Immagine da Wikimedia Commons Catanzaro
AD: article-top (horizontal)

TAR Calabria: annullato diniego sanatoria

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto il ricorso presentato dalla proprietà del ristorante Eden, annullando il diniego del Comune di Catanzaro riguardo la richiesta di permesso di costruire in sanatoria. La decisione, emessa dopo l'udienza del 4 febbraio 2026, impone all'amministrazione comunale di riesaminare l'istanza.

La sentenza del TAR interviene anche sull'ordinanza successiva con cui il Comune aveva constatato l'inottemperanza all'ordine di demolizione, disponendo l'acquisizione gratuita di alcune aree e fabbricati al patrimonio comunale. La proprietà era difesa dagli avvocati Valerio Zimatore, Paola Procopio e Antonio Fasano.

Contestazioni e ricorso al TAR

La vicenda ha origine da un sopralluogo effettuato nel 2024, durante il quale il Comune di Catanzaro aveva rilevato la presenza di opere ritenute abusive. Tra queste figuravano strutture sportive, una tensostruttura adibita a palestra, un ristorante e vari depositi. L'amministrazione aveva quindi emesso un ordine di demolizione.

Per ovviare all'ordine demolitorio, il proprietario aveva presentato una domanda di permesso di costruire in sanatoria. Tuttavia, il Comune aveva respinto l'istanza, sollevando criticità relative a carenze documentali, presunte violazioni delle distanze dai confini, superamento degli indici di edificabilità e incompatibilità urbanistiche di alcune strutture.

La proprietà ha contestato il diniego, sostenendo che fosse viziato da carenze istruttorie e da una gestione impropria del contraddittorio procedimentale. Secondo la difesa, le osservazioni presentate dopo il preavviso di rigetto non sarebbero state adeguatamente considerate dall'amministrazione.

Motivazioni della sentenza del TAR

Il collegio del TAR ha giudicato fondate le principali censure mosse dalla difesa. La sentenza evidenzia come il preavviso di diniego, previsto dalla legge, debba garantire un contraddittorio effettivo con l'interessato. Nel caso specifico, il Comune avrebbe rigettato l'istanza basandosi sulle stesse contestazioni iniziali, senza rispondere in modo esauriente alle osservazioni del ricorrente.

Tra le criticità sottolineate dal tribunale figurano la generica contestazione di carenze documentali, senza specificare gli atti mancanti, e l'assenza di indicazioni precise sugli edifici che avrebbero violato le distanze dai confini. Inoltre, non sarebbe stata valutata una proposta di riduzione volumetrica avanzata dal ricorrente, né sufficientemente motivata l'incompatibilità urbanistica di alcuni fabbricati in zona agricola. È stata inoltre rilevata la mancata considerazione di una disposizione transitoria dell'Autorità di Bacino che poteva essere favorevole al procedimento.

Conseguenze della decisione e spese legali

In virtù di queste motivazioni, il TAR ha annullato sia il diniego di sanatoria sia l'ordinanza di acquisizione delle aree al patrimonio comunale. L'amministrazione di Catanzaro è ora tenuta a riesaminare la domanda di sanatoria, attenendosi ai principi stabiliti nella sentenza.

Il Comune di Catanzaro è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 4.000 euro oltre agli accessori di legge.

AD: article-bottom (horizontal)