Cronaca

Omicidio Chimirri: ricorso a Consulta e Cedu contro GIP

15 marzo 2026, 22:46 2 min di lettura
Omicidio Chimirri: ricorso a Consulta e Cedu contro GIP Immagine generata con AI Catanzaro
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Archiviazione Omicidio Chimirri: Appello a Giurisdizioni Superiori

I familiari di Francesco Chimirri, pizzaiolo ucciso a Crotone il 7 ottobre 2024, hanno presentato un ricorso alla Corte Costituzionale e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). L'azione legale mira a contestare l'archiviazione del caso e l'operato del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).

La vicenda giudiziaria prende le mosse dall'omicidio di Chimirri, avvenuto nel quartiere Lampanaro a seguito di uno sparo esploso dal poliziotto Giuseppe Sortino. La Procura aveva richiesto l'archiviazione, ma la decisione finale è stata affidata al GIP.

Dubbi sull'Imparzialità del GIP: Il Caso Chimirri

Al centro del ricorso vi è la presunta mancanza di imparzialità del GIP Elisa Marchetto. I legali della famiglia Chimirri, Tiziano Saporito e Andrea Filici, contestano una precedente dichiarazione del magistrato che definiva l'omicidio un «estremo atto di autodifesa». Tale espressione, secondo i legali, prefigurerebbe una posizione già assunta prima della decisione finale.

Nonostante l'istanza di ricusazione presentata dalla difesa, la Corte d’Appello di Catanzaro l'aveva dichiarata inammissibile. L'ordinamento attuale, infatti, non riconoscerebbe alla persona offesa la qualifica di “parte” necessaria per avanzare una richiesta di ricusazione.

Ricorso in Cassazione e Coinvolgimento della CEDU

La difesa ha quindi portato la questione alla Corte di Cassazione, sostenendo che il GIP, nell'ordinanza del 3 dicembre 2024, non si fosse limitato a una valutazione preliminare degli indizi. Al contrario, si sarebbe costruita una narrazione completa che sposava la tesi difensiva dell'indagato. La Cassazione ha ritenuto fondata la questione e ha rimesso la decisione alla Corte Costituzionale.

Parallelamente, il caso è stato presentato alla CEDU di Strasburgo. La Corte europea ha dichiarato ricevibile il ricorso, che verte sulla presunta violazione dell'articolo 2 (diritto alla vita) e 6 (diritto a un equo processo) della Convenzione. Si contesta un'indagine ritenuta non effettiva e un deficit di imparzialità oggettiva.

Archiviazione Confermata ma Attesa la Consulta

Nonostante i ricorsi pendenti, il 28 luglio 2025 il GIP ha confermato l'archiviazione del procedimento a carico di Sortino, motivandola con la legittima difesa. La decisione finale spetta ora alla Corte Costituzionale.

Un eventuale accoglimento della questione di legittimità costituzionale potrebbe portare all'annullamento dell'archiviazione, riaprendo così il caso. I legali della famiglia Chimirri hanno espresso fiducia nel percorso giudiziario, sottolineando come la verità venga ora affidata a giurisdizioni superiori.

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