A Matera è stata siglata un'intesa tra 12 Camere di Commercio per creare una rete di promozione del vino Malvasia. L'obiettivo è rafforzare il marketing territoriale e l'export, supportando le imprese vitivinicole.
Nasce la rete "Malvasia senza confini"
Un'alleanza strategica tra 12 Camere di Commercio italiane ha dato vita al network "Malvasia senza confini". L'accordo è stato formalizzato a Matera, con la Basilicata, Pordenone-Udine e Messina in prima linea come enti promotori.
Hanno aderito anche le Camere di Commercio di Alessandria-Asti, Brindisi-Taranto, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Chieti-Pescara, Cosenza, Cremona-Mantova-Pavia, Torino, Umbria e Venezia Rovigo.
La firma è avvenuta al termine di due giorni di lavori ospitati dalla Camera di Commercio della Basilicata. Erano presenti il presidente di Confcommercio nazionale, Carlo Sangalli, e gli assessori regionali Cosimo Latronico (Basilicata) e Sergio Bini (Friuli Venezia Giulia).
Obiettivi e strategie della nuova rete
L'intesa, che sarà ratificata dagli organi di governo delle Camere entro il 30 ottobre, definisce linee guida operative. Si punta a creare una rete collaborativa stabile per il marketing territoriale e la promozione internazionale.
Sono previsti incontri d'affari B2B, educational tour e reti d'impresa. L'iniziativa supporterà agricoltori e produttori vitivinicoli.
Si favorirà la transizione digitale attraverso l'Intelligenza Artificiale. Verranno promossi modelli produttivi sostenibili nel settore.
Unione di competenze per la competitività
Il presidente della Camera di Commercio lucana, Michele Somma, ha espresso orgoglio per il progetto. «Siamo tra i soggetti promotori di questo percorso», ha dichiarato.
«L'obiettivo è costruire nuove sinergie tra le Camere di Commercio italiane», ha aggiunto Somma. Si punta a rafforzare la promozione internazionale e generare opportunità per le imprese.
«Fare sistema è una leva strategica per la competitività», ha sottolineato il presidente. Unendo competenze, esperienze e risorse si otterrà maggiore visibilità per le eccellenze locali.
Si svilupperà un'offerta integrata tra enogastronomia, turismo esperienziale e cultura.
La Malvasia come ponte culturale ed economico
Il presidente della CCIAA di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, ha evidenziato la portata dell'iniziativa. «Siamo riusciti a costruire una narrazione che attraversa l'Italia», ha affermato.
La rete guarda con decisione al mercato europeo. La Malvasia è vista non solo come un vino d'eccellenza, ma come un ponte culturale ed economico.
Questo vino lega manifattura, agricoltura e accoglienza turistica. L'iniziativa mira a valorizzare questi settori.
Il presidente della CCIAA di Messina, Ivo Blandina, ha definito la sfida molto ambiziosa. I territori interessati sono pronti a fare fronte comune.
L'obiettivo è incidere sul turismo enogastronomico. Si vuole catalizzare ulteriormente le presenze nelle aree interne della Penisola, verso i borghi.
Questo trend è già in atto negli ultimi anni. La rete intende rafforzare questa tendenza.