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La Polizia di Stato di Crotone ha arrestato tre persone per reati gravi tra cui bancarotta e maltrattamenti in famiglia. Sono stati intensificati anche i controlli sul territorio, con numerosi identificati e veicoli controllati.

Arresti per gravi reati nel crotonese

Tre individui sono finiti in manette per opera della Polizia di Stato a Crotone. Le accuse spaziano dalla bancarotta all'evasione, fino ai maltrattamenti subiti in ambito familiare. Un primo fermo è stato eseguito in seguito a un ordine di carcerazione. Questo provvedimento è stato emesso dalla Procura di Reggio Emilia.

L'uomo arrestato era stato condannato per una bancarotta avvenuta nel 2011. La sua localizzazione nel Crotonese è stata possibile grazie alle indagini della Squadra mobile. Dopo la cattura, è stato immediatamente trasferito in carcere. Le operazioni di polizia hanno quindi portato al suo definitivo isolamento.

Domiciliari e evasione: altri due arresti

Nella stessa giornata, gli investigatori hanno dato corso a un ordine di espiazione pena. Questo prevedeva gli arresti domiciliari per un soggetto condannato a due anni di reclusione. La pena è relativa a maltrattamenti in famiglia. Questi episodi si sono verificati a Crotone tra il 2007 e il 2013. La richiesta è giunta dalla Procura generale di Catanzaro.

Successivamente, gli Agenti delle volanti hanno fermato un altro uomo. Quest'ultimo si era allontanato arbitrariamente dal proprio domicilio. L'evasione accertata ha comportato l'aggravamento della misura cautelare. Di conseguenza, è stato disposto il suo trasferimento nella casa circondariale. La sua libertà è stata quindi nuovamente limitata.

Intensificati i controlli sul lungomare e litorale

Sono stati intensificati i servizi di controllo sul lungomare cittadino. Le operazioni hanno interessato anche il litorale di Cirò Marina e Le Castella. Questi controlli hanno prodotto risultati concreti e significativi. Le pattuglie hanno identificato un numero elevato di persone, precisamente 568 individui.

Sono stati inoltre controllati 282 veicoli. Durante queste verifiche, è stata accertata la posizione di numerosi soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. L'attività di vigilanza ha quindi garantito un maggiore presidio del territorio.

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