Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha risposto alle domande del Gip di Catanzaro nell'ambito dell'operazione antimafia 'Ginestra'. Difesa fiduciosa nella revoca dei domiciliari.
Sindaco Stasi risponde al Gip di Catanzaro
Flavio Stasi, primo cittadino di Corigliano-Rossano, è comparso davanti al Gip del Tribunale di Catanzaro. L'interrogatorio di garanzia si è svolto a pochi giorni dal suo collocamento agli arresti domiciliari. L'inchiesta che lo coinvolge è denominata “Ginestra”.
L'indagine è condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro. Il sindaco è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. L'episodio contestato risale alle elezioni amministrative del giugno 2024. Queste elezioni avevano sancito la sua riconferma alla guida del comune.
La difesa chiede la revoca dei domiciliari
L'avvocato Mauro Mitidieri, difensore di Flavio Stasi, ha espresso fiducia nell'operato della magistratura. Dopo l'interrogatorio, il legale ha dichiarato che il suo assistito ha fornito chiarimenti esaustivi. «Ha avuto modo di chiarire tanti aspetti», ha affermato Mitidieri.
La difesa ha depositato una memoria difensiva. Questa contiene numerosi documenti e atti amministrativi. Secondo l'avvocato, tali elementi dimostrerebbero la correttezza dell'azione amministrativa del sindaco. «La memoria che depositeremo è piena di documenti e di atti importanti», ha sottolineato il legale.
La richiesta principale avanzata dai legali è la revoca della misura cautelare. I domiciliari con braccialetto elettronico sono in vigore da cinque giorni. La difesa confida che la documentazione presentata possa convincere la magistratura. «Sono convinto che la magistratura valuterà bene queste cose», ha concluso Mitidieri.
Operazione Ginestra: il contesto dell'indagine
Flavio Stasi è una delle 41 persone raggiunte da misure cautelari. L'operazione “Ginestra” ha disarticolato gli assetti delle cosche di 'ndrangheta nella Sibaritide. Sono stati emessi 24 provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Altri 17 sono agli arresti domiciliari.
L'ipotesi accusatoria nei confronti del sindaco riguarda un presunto accordo elettorale. Questo avrebbe favorito la sua rielezione nel 2024. Secondo gli inquirenti, Annibale Matalone, figura legata alla cosca di Rossano, avrebbe promesso sostegno elettorale. L'intermediazione sarebbe avvenuta tramite Vincenzo Curia.
In cambio, sarebbe stata promessa la creazione di opportunità lavorative. L'indagine mira a fare luce su presunti legami tra politica e criminalità organizzata. La DDA di Catanzaro ha coordinato le complesse operazioni di indagine.
Questa notizia riguarda anche: