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L'associazione "Petrusinu ogni minestra" di Catanzaro appoggia la decisione del Comune di opporsi al progetto "Enotria" per il parco eolico offshore nel Golfo di Squillace. La critica si concentra sulla mancanza di dialogo con il territorio e adeguate misure compensative.

Critiche al progetto eolico offshore "Enotria"

L'associazione "Petrusinu ogni minestra" ha manifestato il proprio pieno appoggio alla posizione dell'Amministrazione comunale di Catanzaro. La giunta cittadina ha ribadito il netto rifiuto al progetto di parco eolico offshore denominato "Enotria". La motivazione principale risiede nella totale assenza di un percorso di concertazione con il territorio. Inoltre, mancano adeguate misure di compensazione per gli impatti previsti.

La scelta dell'amministrazione è vista come un atto di responsabilità istituzionale. Molti cittadini e altre associazioni hanno notificato osservazioni al Ministero. Queste critiche si oppongono alla realizzazione del mega impianto nel Golfo di Squillace. Si contestano anche i raccordi a terra verso la rete elettrica nazionale.

L'associazione sottolinea l'importanza della tutela degli interessi collettivi. La nota evidenzia come interventi di tale portata non possano essere imposti dall'alto. È necessario un confronto trasparente e strutturato con le comunità locali. Devono essere coinvolti anche gli operatori economici e le realtà associative presenti sul territorio.

Energie rinnovabili, un uso responsabile

"Petrusinu ogni minestra" si dichiara favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili. Queste sono considerate una leva fondamentale per affrontare la crisi climatica. La transizione energetica è un obiettivo prioritario per il futuro. Tuttavia, il termine "rinnovabile" non deve diventare un'etichetta generica.

Non può giustificare automaticamente qualsiasi progetto proposto. La sostenibilità deve essere reale e concreta. Deve integrare la tutela dell'ambiente e la salvaguardia del paesaggio. È fondamentale anche la protezione della biodiversità. Il rispetto delle economie locali è un altro punto cruciale. Infine, la condivisione delle scelte con le comunità interessate è imprescindibile.

Nel caso specifico del progetto "Enotria", emergono criticità significative. Lo Studio di Impatto Ambientale evidenzia rischi concreti per gli ecosistemi marini. Si temono ripercussioni sull'avifauna e sul patrimonio archeologico subacqueo. Anche attività economiche fondamentali come la pesca potrebbero essere compromesse.

Impatti e richieste di trasparenza

Si aggiungono impatti onshore non trascurabili. Questi includono il consumo di suolo agricolo. Vi sono anche interferenze con habitat protetti, come sottolineato nella nota. Senza un serio processo di confronto, i rischi aumentano. Mancano garanzie ambientali più solide. Inoltre, le misure compensative proposte non sono ritenute adeguate né condivise.

Progetti di questa natura rischiano di generare più conflitti che benefici per il territorio. Per questo motivo, il "no" espresso dall'Amministrazione di Catanzaro non è visto come una chiusura ideologica. Viene interpretato come una richiesta legittima di qualità progettuale. Si chiede maggiore trasparenza e rispetto per il territorio.

"Petrusinu ogni minestra" continuerà a sostenere ogni iniziativa. L'obiettivo è coniugare lo sviluppo energetico con la giustizia territoriale. L'associazione è convinta che la transizione ecologica debba essere costruita insieme alle comunità. Non deve essere imposta al di sopra delle loro esigenze e del loro patrimonio.

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