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L'Università di Catanzaro vanta una storia millenaria che precede la sua istituzione moderna. Un nuovo libro svela le origini nel 1563, passando per eventi storici cruciali e mobilitazioni studentesche.

Le origini remote dell'ateneo catanzarese

La storia dell'istituzione universitaria a Catanzaro non ha inizio nel 1972. Le sue fondamenta affondano in un percorso storico di ben cinque secoli. Questo cammino attraversa istituzioni religiose, corsi di studio, lotte politiche e proteste studentesche. Tali eventi sono stati documentati in un recente volume.

Il libro, intitolato «L'Università di Catanzaro. Storia della nascita dell'Ateneo del capoluogo dai Frati della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università», è opera di Aristide Anfosso e Piero Canino. La presentazione si è tenuta nell'Auditorium del Campus «Salvatore Venuta».

Il ruolo cruciale dell'università per il territorio

Il rettore dell'Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha rivolto un appello alle istituzioni presenti. Ha sottolineato l'importanza dell'ateneo come motore culturale, sociale ed economico. «Vogliateci bene», ha esortato, chiedendo supporto e comprensione.

«Abbiamo 12 mila studenti», ha evidenziato Cuda. «Il 70% di questi proviene dalla Calabria. Senza la nostra università, sarebbero costretti a lasciare la loro terra». L'ateneo di Catanzaro ha così contribuito a fermare la «fuga dei cervelli». Rappresenta una risorsa fondamentale per l'intero territorio.

Un percorso storico che parte dal 1563

Aristide Anfosso ha chiarito che molti credono l'università sia nata con la legge del 1982 o l'autonomia del 1998. Invece, insieme a Canino, ha scoperto una storia che inizia nel 1563. In quell'anno, i padri della Compagnia di Gesù furono chiamati a Catanzaro. Il loro compito era istruire i giovani della nobiltà.

Questi giovani erano destinati ai commerci con l'Europa. All'epoca, Catanzaro era una delle capitali europee della produzione di damaschi, sete e velluti. La città vantava una notevole importanza economica e commerciale.

Dalle origini napoleoniche alla soppressione

Il percorso storico prosegue con i corsi universitari istituiti durante il Regno di Napoli. Figure come Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat ebbero un ruolo. Nel 1812, Murat diede vita ai primi veri corsi universitari. Questa esperienza durò fino al 1923.

In quell'anno, la Riforma Gentile decretò la soppressione dell'istituzione. La rinascita prese forma nel 1959. Il presidente della Provincia, Aldo Ferrara, chiese al ministro Medici la riapertura dell'università. Il progetto, tuttavia, fu ostacolato da vicende politiche e contrapposizioni territoriali.

Le mobilitazioni studentesche e la nascita del Consorzio

Il libro documenta anche la nascita del Consorzio per la Libera Università nel 1972. Iniziarono i corsi di Giurisprudenza, Scienze politiche, Pedagogia e Medicina. Un momento significativo fu la ricostruzione della mobilitazione studentesca tra il 1976 e il 1979.

Durante questo periodo, la crisi economica mise a rischio l'esperienza universitaria. La mobilitazione contribuì alla nascita, nel 1979, del Consorzio universitario pubblico tra Comune e Provincia. Questo fu un passaggio decisivo verso il successivo riconoscimento dell'ateneo.

Domande frequenti sull'Università di Catanzaro

Quando è stata fondata l'Università di Catanzaro?
L'istituzione moderna dell'Università di Catanzaro risale al 1972 con la nascita del Consorzio per la Libera Università, ma le sue radici storiche affondano nel 1563.

Qual è l'importanza dell'Università di Catanzaro per la regione?
L'Università di Catanzaro è fondamentale per la Calabria, trattenendo il 70% dei suoi studenti sul territorio e agendo come volano culturale, sociale ed economico, contrastando la fuga dei cervelli.