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Il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro sta subendo un importante restyling primaverile. Dopo le intemperie invernali, sono in corso lavori di pulizia, diserbo e ripiantumazione per ripristinare la bellezza del polmone verde cittadino.

Interventi di manutenzione al parco

Sono riprese le attività di cura al Parco della Biodiversità Mediterranea. Le operazioni di pulizia e diserbo proseguiranno nei prossimi giorni. Si procederà anche alla ripiantumazione di piante e alberelli. Questi interventi sono necessari a seguito delle abbondanti piogge e degli smottamenti. Le avversità atmosferiche hanno danneggiato diverse aree del parco. I 60 ettari del parco sono un importante polmone verde per la città.

Il parco riveste un ruolo identitario per la comunità. È molto amato dai cittadini di Catanzaro. L'attenzione su di esso è sempre alta. Recentemente sono state evidenziate alcune criticità da affrontare.

Il punto del direttore Juli

Il direttore del parco, Alessandro Juli, ha fatto il punto della situazione. Sono in corso lavori per riportare il parco al suo antico splendore. Si punta a risolvere i problemi sorti durante l'inverno. La stagione invernale è stata particolarmente rigida, con piogge continue. In queste condizioni, il decespugliamento sarebbe stato dannoso. Il direttore stima circa dieci giorni per completare gli interventi, meteo permettendo.

Juli dirige il parco da tre anni. Ha sottolineato come le condizioni meteo abbiano reso inutili alcune attività. La sua priorità è risolvere le problematiche emerse. L'obiettivo è restituire il parco alla sua piena fruibilità.

Manutenzione del laghetto e illuminazione

Riguardo al laghetto, il direttore ha spiegato la presenza di schiuma. Questa è causata dal rigeneratore dell'acqua. A volte questo sistema va in blocco. Quando riparte, genera la schiuma visibile. Sono previsti due interventi straordinari per il rigeneratore. Uno a maggio e un altro a settembre, al termine dell'estate.

Sono stati affrontati anche i problemi relativi all'illuminazione. Alcuni pozzetti erano rotti. Il personale è già intervenuto per ripararne una parte. Questi componenti possono rompersi facilmente. A volte basta il passaggio di mezzi da lavoro. Anche la ditta che li ha realizzati può causare danni involontari.

Gelsi secolari e cinghiali

Diverse associazioni cittadine avevano sollevato preoccupazioni. Si chiedeva chiarezza sul taglio di alcuni gelsi secolari. Questi alberi si trovano vicino alla sede del Cras. Il direttore Juli ha rassicurato la cittadinanza. Tre anni fa, alberi simili furono tagliati e poi ricrebbero. Ha invitato ad attendere la loro rifioritura, già in atto.

Questi alberi erano stati erroneamente visti come fonte di cibo. Non era possibile raccogliere more da essi. Per questo si è proceduto a uno sfoltimento. Juli assicura che gli alberi non sono stati distrutti. Ricresceranno come in passato.

Non ci sono ancora risposte precise sui tempi. Si attende l'allestimento delle telecamere. Queste serviranno ad allertare in caso di presenza di cinghiali. La sicurezza del parco è una priorità.

Vandalismo e rispetto degli spazi pubblici

Il direttore Juli ha concluso con un appello al rispetto. Purtroppo, alcune criticità derivano dall'uso improprio del parco. Non tutti rispettano questo patrimonio naturalistico. Gli atti di vandalismo sono frequenti. Un esempio è un bagno pubblico. La sua ristrutturazione era costata circa 30 mila euro. È stato completamente danneggiato. Attualmente è chiuso per ulteriori lavori.

Sono stati affissi avvisi per informare i visitatori. Juli sottolinea l'importanza del rispetto degli spazi pubblici. Bastano piccoli gesti per preservare il parco. La collaborazione dei cittadini è fondamentale.

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