Una lavoratrice ha vinto una causa contro l'ASP di Catanzaro, ma la sentenza non viene applicata. L'avvocato Pitaro ha inviato una diffida al direttore Battistini, chiedendo l'esecuzione entro sette giorni.
Mancata applicazione sentenza tribunale lavoro
La dottoressa Nicoletta Cua ha ottenuto una vittoria legale. Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro ha emesso una sentenza a suo favore. La decisione riguarda un avviso interno per incarichi organizzativi. L'ASP di Catanzaro non ha però dato seguito alla pronuncia giudiziaria.
La sentenza, numero 416 del 10 aprile 2026, dichiara illegittimo l'atto di conferimento di un incarico. Stabilisce inoltre il diritto della ricorrente all'attribuzione di tale incarico. L'incarico in questione è per il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze (CSM) di Catanzaro.
Avvocato Pitaro diffida l'ASP di Catanzaro
L'avvocato Francesco Pitaro ha agito nell'interesse della dottoressa Cua. Ha inviato una diffida formale all'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. La diffida è indirizzata al suo legale rappresentante, il Generale Antonio Battistini. L'avvocato sottolinea la condotta omissiva e inadempiente dell'ASP.
La sentenza è stata notificata all'ASP il 15 aprile 2026. È immediatamente esecutiva. Nonostante ciò, l'ente non ha ancora preso atto della decisione. Non ha attribuito l'incarico alla dottoressa Cua come stabilito dal tribunale.
Richiesta immediata esecuzione della sentenza
L'avvocato Pitaro evidenzia la gravità della situazione. Un ente pubblico, guidato da un ex Generale dell'Esercito, dovrebbe rispettare pienamente le decisioni giudiziarie. La mancata esecuzione crea una situazione di illegalità all'interno dell'ASP. L'incarico che spetterebbe alla dottoressa Cua è attualmente svolto da un'altra persona.
Questa condotta lede il diritto alla crescita professionale della lavoratrice. L'avvocato Pitaro invita e diffida l'ASP di Catanzaro a dare immediata applicazione alla sentenza. Chiede di eliminare l'illegalità e attribuire l'incarico alla dottoressa Cua.
Possibile esposto alla Procura della Repubblica
La diffida stabilisce un termine perentorio. L'ASP di Catanzaro ha sette giorni dalla ricezione dell'atto per adempiere. In caso contrario, l'avvocato Francesco Pitaro si riserva di agire ulteriormente. Potrebbe depositare un esposto o una querela alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
L'obiettivo è far luce sulla vicenda. Si chiede di accertare le responsabilità dei soggetti che hanno omesso l'applicazione della sentenza. Si mira a ottenere la condanna per i reati commessi. La situazione attuale è considerata intollerabile e potenzialmente configurabile come reato.