L'ospedale Dulbecco di Catanzaro ha introdotto un nuovo percorso per la gestione dei pazienti critici trattati con Ecmo. Questa tecnica salvavita, gestita da un team specializzato, rappresenta un'opzione fondamentale per l'insufficienza respiratoria e cardiaca grave.
Nuovo percorso per pazienti critici
L'Azienda ospedaliero-universitaria 'Renato Dulbecco' di Catanzaro ha dato il via libera a un nuovo percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale. La proposta è arrivata dal direttore facente funzioni della terapia intensiva e rianimazione, Eugenio Garofalo. Il percorso riguarda la gestione dei pazienti che necessitano del trattamento Ecmo.
Il centro Ecmo di Catanzaro, in particolare l'Unità Operativa Complessa di terapia intensiva e rianimazione, è l'unico punto di riferimento in tutta la Calabria. Si tratta di una delle poche strutture attive a livello nazionale. Questo la rende un presidio strategico per affrontare i casi clinici più complessi.
Negli anni recenti, l'attività Ecmo ha offerto concrete possibilità di sopravvivenza. Ha aiutato pazienti in condizioni estreme. Senza questo supporto avanzato, gli esiti sarebbero stati probabilmente sfavorevoli. L'iniziativa conferma elevati standard assistenziali e organizzativi.
Cos'è la tecnica Ecmo
L'Ecmo, acronimo di extracorporeal membrane oxygenation, è una tecnica di supporto vitale avanzato. Viene impiegata in pazienti con grave insufficienza respiratoria o cardiaca. Questi pazienti non rispondono alle terapie convenzionali.
Attraverso un circuito esterno, il sangue viene estratto dal corpo. Viene poi ossigenato artificialmente. Successivamente, viene reimmesso in circolo. Questo processo permette a cuore e polmoni di recuperare. Ciò avviene grazie a specifici trattamenti intensivi.
Si tratta di una procedura complessa. È riservata alle situazioni cliniche più critiche. La gestione è affidata a team altamente specializzati. L'Ecmo può rappresentare l'unica possibilità di sopravvivenza nei casi più gravi.
Garanzie di tempestività e continuità
Il nuovo percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) definisce in modo strutturato l'attivazione del team Ecmo. Assicura l'integrazione tra i presidi di Germaneto e Pugliese-Ciaccio. Garantisce la piena operatività 24 ore su 24.
Questa organizzazione mira a garantire tempestività nelle cure. Assicura la continuità assistenziale. L'obiettivo è aumentare l'efficacia clinica complessiva. L'approvazione del nuovo Pdta segna un passo avanti importante per l'ospedale Dulbecco.
La struttura si conferma un centro d'eccellenza per la gestione delle emergenze mediche più complesse. L'impegno è volto a migliorare ulteriormente gli esiti per i pazienti in condizioni critiche.
Domande e Risposte
D: Cos'è l'Ecmo e a cosa serve?
R: L'Ecmo (extracorporeal membrane oxygenation) è una tecnica di supporto vitale avanzato. Viene utilizzata per pazienti con grave insufficienza respiratoria o cardiaca che non rispondono alle terapie standard. Permette a cuore e polmoni di recuperare.
D: Qual è l'importanza del nuovo percorso approvato all'ospedale Dulbecco di Catanzaro?
R: Il nuovo percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) assicura una gestione strutturata e integrata dei pazienti trattati con Ecmo. Garantisce operatività 24 ore su 24, tempestività, continuità delle cure e maggiore efficacia clinica, rendendo il centro di Catanzaro un punto di riferimento regionale.