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L'associazione AVE AMA lancia un appello urgente al Comune di Catanzaro per avviare i lavori di ristrutturazione della Casa dell'Aurora. Il timore è la perdita di importanti finanziamenti europei a causa dei ritardi.

Appello per sbloccare la Casa dell'Aurora

L'associazione AVE AMA ha inoltrato una richiesta al Comune di Catanzaro. Si chiede di accelerare la procedura per i lavori di ristrutturazione di un immobile. L'edificio si trova in via XX Settembre. È destinato a un progetto di autonomia abitativa. Il progetto è pensato per persone con disagio psichico. Il presidente, Giovanni Cirillo, ha espresso forte preoccupazione.

La denuncia riguarda un prolungato stallo nelle attività. Questo ritardo mette a rischio i finanziamenti europei. I fondi provengono dal programma Agenda Urbana. Sono già stati stanziati per il progetto. L'associazione teme che possano essere persi definitivamente. L'immobile in questione è la Casa dell'Aurora. È di proprietà comunale. In passato ha ospitato l'assessorato ai Servizi sociali.

Rischio concreto di perdere finanziamenti europei

Nel 2020, l'immobile fu individuato per essere affidato all'associazione AVE AMA. L'obiettivo era trasformarlo in uno spazio di accoglienza. Si voleva favorire il percorso verso una maggiore indipendenza. Questo per persone con disagio psichico. La petizione, indirizzata al sindaco Nicola Fiorita, sottolinea l'urgenza. I cittadini firmatari chiedono un intervento immediato. L'immobile di via XX Settembre deve essere reso idoneo.

L'associazione AVE AMA è un punto di riferimento sul territorio. Si occupa da anni di salute mentale. Combatte l'emarginazione sociale. L'iniziativa mira a creare un modello di abitare assistito. Le persone potranno sperimentare percorsi di vita indipendente. Saranno supportate da servizi specialistici. L'associazione stessa offrirà il suo sostegno.

Tre richieste precise all'amministrazione comunale

Il progetto, pur nobile, non è ancora partito. Una determinazione del 2020 prevedeva la consegna dell'immobile. Questa era però subordinata alla realizzazione dei lavori. Le risorse economiche sembrano essere disponibili. Provengono dai fondi europei di Agenda Urbana. Inizialmente inclusi nel POR Calabria 2014-2020. Poi rimodulati nella programmazione 2021-2027. Il mancato avvio dei lavori preoccupa l'associazione.

Sono passati oltre sei anni dall'affidamento. L'iter per l'avvio dei lavori è fermo. Questo impedisce la consegna formale della Casa dell'Aurora. L'allarme è alto. I ritardi burocratici potrebbero compromettere i finanziamenti. La petizione presenta tre richieste specifiche. La prima è indire con urgenza la gara d'appalto. I lavori devono rendere l'immobile idoneo all'uso previsto. La seconda richiesta riguarda la salvaguardia dei fondi. Bisogna impegnare immediatamente le risorse europee. Si deve scongiurare il rischio di revoca. La terza richiesta è dare seguito agli impegni presi nel 2020. Bisogna rimuovere l'ostacolo dei lavori per procedere all'affidamento.

Un servizio fondamentale per l'inclusione

La questione va oltre il recupero di un immobile. Riguarda la realizzazione di un servizio essenziale. Un servizio per persone che necessitano di accompagnamento. L'obiettivo è favorire l'inclusione sociale. La Casa dell'Aurora offrirà un contesto abitativo. Permetterà di sperimentare forme di autonomia. Supererà una concezione assistenziale limitata. La raccolta firme coinvolge la cittadinanza. Si vuole sollecitare un intervento deciso dell'Amministrazione. Il tempo a disposizione è limitato. Perdere fondi europei già stanziati sarebbe un fallimento. L'associazione attende risposte concrete. Chiede chiarimenti sull'iter amministrativo. Vuole conoscere i tempi di pubblicazione della gara. Spera nella salvaguardia dei fondi destinati al progetto.