L'associazione catanzarese celebra quattro decenni di impegno nella protezione dei più giovani. Un percorso di memoria e continuità per i diritti dei minori.
Un cammino di solidarietà a Catanzaro
Un'eredità di oltre quarant'anni di dedizione anima il Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore di Catanzaro. L'organizzazione ripercorre la sua storia con l'iniziativa “Angeli tra noi, custodi per sempre”. Questo progetto di memoria rende omaggio ai soci scomparsi. Un momento centrale si è svolto il 1° novembre con una messa di suffragio. La cerimonia si è tenuta presso la Cappella Monumentale del Cimitero Urbano. L'evento mira a far conoscere le origini dell'associazione. Racconta la sua evoluzione attraverso ricordi e testimonianze. Si tratta di un tributo collettivo. Riconosce il contributo di fondatori, volontari e professionisti. Hanno trasformato la solidarietà in una presenza costante sul territorio.
Le origini dell'impegno per i giovani
Le radici dell'associazione affondano nel 1985. Dieci professionisti di Catanzaro, provenienti da scuola, medicina e diritto, decisero di agire. Intervennero per aiutare un gruppo di ragazzi tra i nove e i quattordici anni. Questi giovani affrontavano problemi come l'abbandono scolastico e l'alcolismo. Vivevano anche situazioni di grave disagio sociale. La loro scelta superò l'assistenzialismo tradizionale. Misero al centro la relazione umana e l'educazione. Coinvolsero attivamente le famiglie nel percorso. In alcuni casi, l'accoglienza avvenne direttamente nelle case dei professionisti. Questo concretizzò un'idea di solidarietà basata sulla vicinanza e la responsabilità personale. Da questa esperienza iniziale sono nati progetti e attività.
Attività e collaborazioni nel tempo
Nel corso degli anni, l'associazione ha sviluppato interventi in diversi settori. Si è occupata di ascolto e tutela dei minori. Ha offerto sostegno scolastico e promosso iniziative culturali. Ha lavorato per l'umanizzazione dell'assistenza ospedaliera. Questo percorso è stato possibile grazie alla collaborazione con le istituzioni. Hanno contribuito numerosi professionisti e sostenitori economici. La formazione dei volontari è sempre stata considerata cruciale. È una condizione fondamentale per operare con competenza accanto a bambini e famiglie. Questa impostazione si è consolidata anche tramite un gemellaggio. È stato avviato circa trent'anni fa con un'organizzazione di volontariato di Padova. Questo legame ha accompagnato la crescita di molte persone. Alcuni hanno poi intrapreso carriere professionali nella scuola, nella giustizia e nel sociale.
Memoria, presente e futuro dell'associazione
I ricordi raccolti evidenziano il valore delle esperienze personali. Si sottolinea l'impegno di chi ha usato la cultura come strumento di riscatto. Si ricorda chi ha avvicinato studenti al volontariato. Si valorizza chi ha messo le proprie competenze professionali al servizio dei bambini. Anche chi ha affrontato grandi sofferenze ha continuato a prendersi cura degli altri. Il percorso commemorativo non è solo un ricordo. Diventa un'occasione per riflettere sul presente e sul futuro dell'associazione. Il legame con la comunità si esprime nella campagna di tesseramento “Dalla parte dei minori”. L'obiettivo è ampliare la comunità e coinvolgere nuovi soci e volontari. Si vuole dare continuità ai valori che hanno guidato la storia dell'organizzazione. La celebrazione del 1° novembre si inserisce in un racconto collettivo. Unisce memoria e partecipazione. Esprime riconoscenza verso chi ha contribuito alla crescita dell'associazione. Il percorso guarda alle nuove generazioni. Sono chiamate a raccogliere e rinnovare l'impegno a favore dei bambini e delle famiglie. Questo impegno è il cuore dell'attività del Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore dal 1985.