L'attore turco Can Yaman ha aperto la 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival a Soverato. Ha parlato della sua carriera, del suo ruolo in Sandokan e dell'importanza della Calabria come location.
Can Yaman apre il festival cinematografico
L'attore Can Yaman, noto per interpretare Sandokan, ha dato il via alla ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival. L'evento si è svolto sul lungomare di Soverato, in provincia di Catanzaro. La kermesse è stata ideata e diretta da Gianvito Casadonte. L'apertura è avvenuta con una conversazione d'autore con l'attore turco. La star internazionale è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico locale. L'accoglienza è avvenuta sia nell'Arena che durante la precedente conferenza stampa. Quest'ultima si è tenuta nella sala consiliare del Comune. Hanno partecipato anche Anton Giulio Grande e Gianpaolo Calabrese. Essi ricoprono rispettivamente i ruoli di presidente e direttore della Calabria Film Commission.
Dalla legge alla recitazione: il percorso di Yaman
Can Yaman ha rivelato che fare l'attore non era il suo sogno primario. Inizialmente, studiava legge con profitto. Sentiva però che quella non era la sua vera strada. La recitazione è nata quasi per caso. All'inizio, era uno strumento universitario. Serviva a perfezionare il linguaggio del corpo per la professione forense. L'incontro con le persone giuste ha poi trasformato questo studio. La passione è diventata qualcosa di travolgente. Oggi, si ritrova attore internazionale invece che avvocato. Questa svolta inaspettata ha segnato profondamente la sua carriera.
Sandokan e il ruolo della Calabria
L'attore ha sottolineato l'importanza dei temi trattati nella serie Sandokan. Si parla di rispetto per la natura. Viene affrontata l'emancipazione femminile. C'è spazio anche per la convivenza tra culture diverse. Ha evidenziato l'umanità del personaggio. Sandokan riesce a mantenere una nota di dolcezza. Porta speranza anche nelle scene più intense. Questo avviene attraverso il suo caratteristico sorriso. Yaman ha poi lodato la scelta della Calabria come location per le riprese. Ha ringraziato la Calabria Film Commission per il suo ruolo strategico. Non conosceva a fondo la regione. Fin dai primi giorni, ha capito che era la scelta perfetta. L'Italia ha dimostrato un'incredibile genialità produttiva. Il 90% della serie è stato girato in questa terra. Questo ha valorizzato un territorio unico. Ha permesso di ottimizzare ogni risorsa disponibile. I giorni trascorsi in Calabria sono stati solitari. Li ha vissuti immerso nel personaggio. Davanti a un mare e a spiagge infinite, ha trovato la serenità. Ha ottenuto la concentrazione necessaria per il suo lavoro. La bellezza di questa terra ha influenzato positivamente la sua interpretazione. Ha contribuito a dare profondità al personaggio di Sandokan.
Magna Graecia Sport e il direttore sportivo dell'Inter
Durante la serata, si è svolto anche un evento collaterale. Si tratta del Magna Graecia Sport. Nel panel di apertura, condotto da Tommaso Labate e Massimo Mauro, è intervenuto Piero Ausilio. Egli è il direttore sportivo dell'Inter. Ha ripercorso alcune tappe significative della sua carriera. La sua esperienza è legata alla squadra campione d'Italia. L'evento ha offerto uno spaccato interessante sul mondo dello sport. Ha collegato il cinema con le passioni sportive del pubblico.
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