La Uil Calabria lancia una proposta per contrastare l'aumento dei prezzi: istituire una "Giornata della spesa solidale". L'obiettivo è alleggerire il peso economico sulle famiglie, specialmente quelle più vulnerabili, attraverso accordi mirati e agevolazioni sui beni di prima necessità.
Proposta per una "Giornata della spesa solidale"
La Uil Calabria avanza una proposta concreta per affrontare il problema del carovita. Si chiede l'istituzione di una specifica giornata dedicata alla spesa solidale. Questa iniziativa mira a diventare una misura strutturale di sostegno al reddito delle famiglie calabresi. L'idea è quella di creare un appuntamento periodico e stabile per alleggerire le difficoltà economiche quotidiane.
Il sindacato auspica la stipula di un Protocollo d'intesa. Questo accordo dovrebbe coinvolgere attivamente la Regione Calabria. Parteciperanno anche le principali organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali del settore commercio e distribuzione. L'obiettivo primario è garantire prezzi calmierati e offrire agevolazioni mirate sui beni essenziali. Tali benefici sarebbero attivi proprio durante le giornate dedicate a questa iniziativa.
A dichiararlo sono stati Francesco De Biase, segretario generale della Uil pensionati Calabria, e Giuseppe Furciniti del dipartimento welfare della Uil Calabria. Entrambi sottolineano l'urgenza di interventi concreti per sostenere i cittadini più esposti alle fluttuazioni economiche. La proposta nasce dalla constatazione di una situazione economica regionale complessa.
Il quadro economico della Calabria
I dati diffusi dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre dipingono un quadro preoccupante per la Calabria. Emergono evidenti squilibri economici e sociali che necessitano di attenzione. Una delle criticità più rilevanti riguarda il rapporto tra pensioni ed occupazione. Il numero delle pensioni erogate supera significativamente quello degli occupati attivi nel mercato del lavoro.
Secondo un'indagine riferita all'anno 2025, in Calabria sono state erogate ben 782.031 pensioni. A fronte di questo dato, il numero degli occupati si attestava a 561.682. Questo genera un saldo negativo di 220.349 unità. Questi numeri, evidenziano De Biase e Furciniti, sono un chiaro indicatore delle fragilità economiche che affliggono la regione.
La situazione è aggravata da altri fattori strutturali. Tra questi figurano il progressivo invecchiamento della popolazione, un fenomeno demografico che incide sulla spesa sociale e pensionistica. A ciò si aggiunge lo spopolamento delle aree interne, che porta a una concentrazione di risorse e servizi nelle zone costiere, lasciando isolate le comunità montane e rurali. Infine, persistono difficoltà strutturali del mercato del lavoro, con tassi di disoccupazione elevati e scarsa creazione di nuove opportunità occupazionali qualificate.
I pensionati come risorsa
Nonostante le sfide, il sindacato pone l'accento sul ruolo fondamentale dei pensionati. Essi non devono essere considerati un mero peso per la società. Al contrario, rappresentano una risorsa di inestimabile valore per la tenuta economica e sociale delle comunità calabresi. La loro esperienza e, in molti casi, il loro contributo economico diretto alle famiglie, sono pilastri fondamentali.
È essenziale che le strategie di sviluppo per la regione non trascurino le necessità immediate dei cittadini. Le prospettive di crescita a lungo termine devono necessariamente essere accompagnate da risposte concrete alle difficoltà che le persone affrontano quotidianamente. La proposta della "Giornata della spesa solidale" si inserisce proprio in questo solco, cercando di offrire un sollievo tangibile nel breve periodo.
La Uil Calabria ribadisce l'importanza di un'azione congiunta tra istituzioni, sindacati e parti datoriali. Solo attraverso un dialogo costruttivo e la condivisione di obiettivi comuni sarà possibile implementare misure efficaci. Queste misure dovranno mirare a migliorare le condizioni di vita dei calabresi, contrastando gli effetti negativi del carovita e promuovendo una maggiore equità sociale. La regione, pur con le sue fragilità, possiede un potenziale che va valorizzato attraverso politiche attente e inclusive.