La Calabria registra un grave ritardo nell'attivazione delle Case di Comunità previste dal PNRR. Solo 2 strutture su 63 offrono servizi, a fronte di una media nazionale del 45,5%. Dati preoccupanti anche per gli Ospedali di Comunità e il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Criticità nell'attivazione delle strutture sanitarie
La regione Calabria presenta un quadro allarmante riguardo l'implementazione delle Case di Comunità. Secondo un'analisi della Fondazione Gimbe, basata sui dati Agenas aggiornati al 31 dicembre 2025, appena 2 delle 63 strutture programmate risultano operative. Questo dato rappresenta un misero 3,2%.
Il confronto con la media nazionale è impietoso. A livello italiano, infatti, il 45,5% delle Case di Comunità ha almeno un servizio attivo. La differenza evidenzia un ritardo significativo nella regione meridionale, mettendo a rischio gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Ospedali di Comunità e Fascicolo Sanitario in ritardo
Le criticità non si limitano alle Case di Comunità. Anche per gli Ospedali di Comunità, la situazione è preoccupante. Dei 20 previsti in Calabria, solo uno, pari al 5%, dichiara un servizio attivo. La media nazionale in questo caso è del 27%.
Ulteriori ritardi emergono dall'analisi del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale. La Fondazione Gimbe rileva la disponibilità di soli 13 documenti su 20 tipologie previste. La media italiana si attesta a 14 documenti, secondo dati del Ministero della Salute e Dtd aggiornati al 30 settembre 2025.
Inoltre, solo il 2% dei cittadini calabresi ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Anche qui, il divario con la media nazionale, pari al 44%, è notevole.
Appello per accelerare la riforma territoriale
Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha commentato i dati nazionali sottolineando le criticità che ostacolano la riforma dell'assistenza territoriale. L'obiettivo della Fondazione è fornire un quadro oggettivo della situazione, libero da interpretazioni strumentali.
Cartabellotta lancia un monito al governo e alle Regioni. I ritardi accumulati potrebbero avere conseguenze negative sulla rendicontazione finale prevista per il 30 giugno. È necessario un intervento deciso per accelerare l'attuazione dei progetti sanitari previsti dal PNRR.
La situazione in Calabria richiede un'attenzione particolare. L'attivazione completa delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, insieme a una maggiore digitalizzazione e adesione al Fascicolo Sanitario Elettronico, sono passi fondamentali per garantire un'assistenza sanitaria efficace e accessibile ai cittadini.
La Fondazione Gimbe continuerà a monitorare l'avanzamento dei progetti, fornendo dati e analisi per supportare le decisioni politiche e amministrative. L'auspicio è che questi dati possano fungere da catalizzatore per azioni concrete e tempestive.