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Una nuova mappatura degli insediamenti abusivi sarà pronta entro ottobre per definire le priorità contro il caporalato. Il commissario Macioce ha presentato il piano a Catanzaro, evidenziando la necessità di aggiornare i dati esistenti e pianificare interventi mirati.

Nuova mappatura per contrastare il caporalato

Si sta lavorando a un aggiornamento completo degli insediamenti abusivi. L'obiettivo è avere un quadro preciso entro la fine di ottobre. Questo permetterà di identificare le aree più critiche. Il commissario Giovanni Maria Macioce ha illustrato il piano. Ha partecipato a un seminario a Catanzaro. L'evento era dedicato al programma Su.Pr.Eme. 2. Il tema era il contrasto allo sfruttamento lavorativo. Si sono confrontate pratiche promettenti e nuove sfide. Erano presenti rappresentanti di ministeri e regioni del Sud Italia.

Macioce ha sottolineato la necessità di aggiornare i dati. La mappatura attuale è considerata obsoleta. Le nuove risorse per gli interventi saranno disponibili dal 2027. Gli interventi si concentreranno sugli insediamenti con maggiori criticità. La loro attuazione dipenderà dalle risorse disponibili. Saranno considerate anche le condizioni territoriali specifiche. In Calabria, il commissario ha citato l'esperienza di San Ferdinando. Ha anche menzionato la situazione nella Piana di Gioia Tauro.

Collaborazione istituzionale e programma Su.Pr.Eme. 2

L'assessora all'Inclusione sociale della Regione Calabria, Pasqualina Straface, ha definito l'esperienza di San Ferdinando un modello. Ha evidenziato la proficua collaborazione istituzionale. «Siamo di fronte», ha affermato Straface, «ad una doppia responsabilità». Bisogna superare l'emergenza attuale. Al contempo, occorre creare le condizioni per evitare future recidive. L'incontro ha posto al centro il programma quinquennale Su.Pr.Eme. 2. Questo programma coinvolge diverse regioni del Sud. Partecipano Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. La dotazione finanziaria complessiva è di 76 milioni di euro. Gli interventi mirano a supportare circa 18mila lavoratori migranti.

Richieste per interventi sociali e housing

L'assessora Straface ha avanzato richieste specifiche. Ha chiesto la stabilizzazione dei poli sociali integrati. Questi centri offrono assistenza sociale, psicologica e legale. Forniscono anche servizi di mediazione culturale. Inoltre, ha sollecitato la rimodulazione di oltre 15 milioni di euro del Pnrr. Questi fondi sono destinati ai Comuni calabresi. Serviranno per interventi di housing sociale. La Regione si propone attivamente. Si candida a guidare il partenariato interregionale. L'obiettivo è il contrasto al caporalato. La dirigente generale del dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, ha aggiunto un punto fondamentale. Ha sottolineato l'importanza di lasciare risultati duraturi. Questi risultati devono andare oltre la conclusione del programma. Il programma è previsto terminare nel 2029.

Domande frequenti sul contrasto al caporalato

Cosa prevede la nuova mappatura degli insediamenti abusivi?
La nuova mappatura, da completare entro ottobre, servirà a identificare le aree più critiche dove intervenire contro il caporalato, basandosi su dati aggiornati rispetto a quelli attuali considerati obsoleti.

Quali regioni sono coinvolte nel programma Su.Pr.Eme. 2 e quali sono gli obiettivi?
Il programma Su.Pr.Eme. 2 coinvolge Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Basilicata. Con una dotazione di 76 milioni di euro, mira a contrastare lo sfruttamento lavorativo e supportare circa 18mila lavoratori migranti attraverso vari interventi.