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La tradizione di deporre fiori sulle tombe dei propri cari in occasione di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti rimane salda in Calabria. La Coldiretti stima che quasi due calabresi su tre partecipino a questo rito, con il crisantemo che si conferma il fiore più scelto, nonostante le sfide produttive legate al clima.

Tradizione floreale per Ognissanti in Calabria

La ricorrenza del 2 novembre, dedicata alla commemorazione dei defunti, vede una forte partecipazione in Calabria. Le stime della Coldiretti indicano che circa due calabresi su tre si recano nei cimiteri per rendere omaggio ai propri cari. Questa usanza dimostra una notevole resilienza, superando periodi di crisi economica e tensioni sociali. La deposizione di fiori sulle tombe rappresenta un gesto consolidato nel tempo.

Il fiore simbolo di questa giornata è, ancora una volta, il crisantemo. La sua popolarità è confermata dalle previsioni di acquisto per la regione, che si attestano intorno ai 250.000 esemplari. Questi includono sia piante in vaso che fiori recisi, destinati ad adornare le sepolture. La scelta del crisantemo è legata alla sua bellezza intrinseca e alla sua lunga durata, caratteristiche apprezzate da chi desidera mantenere un omaggio floreale per un periodo prolungato.

Accanto al crisantemo, si osserva una crescente diversificazione nelle preferenze. Sempre più persone scelgono varietà alternative per creare composizioni floreali più variegate. Tra queste, si distinguono il Lilium, le gerbere e gli anthurium, che offrono colori e forme differenti. Anche le piante di ciclamino riscuotono un buon successo, contribuendo alla ricchezza delle offerte floreali disponibili.

Produzione e sfide del settore florovivaistico calabrese

La produzione di crisantemi, pur rimanendo centrale, ha affrontato significative sfide quest'anno. I cambiamenti climatici hanno impattato negativamente sui raccolti, rendendo la coltivazione più complessa. Nonostante queste difficoltà, i prezzi all'origine pagati ai floricoltori sono rimasti stabili rispetto all'anno precedente. Questa informazione emerge da un'analisi della Coldiretti basata su dati Ismea.

La produzione di crisantemi in vaso in Calabria risulta meno estesa rispetto a quella dei fiori recisi. La regione è infatti considerata particolarmente vocata per la coltivazione di crisantemi recisi. La coltivazione di questa specie floreale richiede tecniche avanzate e una pianificazione meticolosa. È necessario un controllo preciso delle ore di buio e di luce per garantire la fioritura al momento desiderato.

La copertura delle piante gioca un ruolo cruciale in questo processo. La gestione attenta di questi fattori permette di immettere i fiori sul mercato nel periodo ottimale. Il crisantemo rappresenta un elemento importante all'interno del panorama florovivaistico calabrese. Questo settore conta complessivamente 214 aziende attive nella coltivazione di fiori e piante ornamentali.

Queste aziende operano su una superficie di circa 153 ettari. A queste si aggiungono 156 vivai, dedicati alla produzione di piante, che coprono un'area di 182 ettari. La ricchezza e la diversità della produzione florovivaistica calabrese sono quindi notevoli, nonostante le sfide ambientali ed economiche.

Il significato culturale della commemorazione dei defunti

La tradizione di onorare i defunti con fiori affonda le sue radici in pratiche antiche, diffuse in molte culture nel corso dei secoli. In Italia, e in particolare nel Sud, il 2 novembre assume un'importanza particolare, segnando un momento di profonda riflessione e connessione con il passato. La visita ai cimiteri non è solo un dovere civico, ma un vero e proprio rito familiare.

La scelta dei fiori non è casuale. Il crisantemo, ad esempio, è associato alla morte in alcune culture occidentali, ma in Giappone è simbolo di longevità e nobiltà. In Italia, la sua associazione con la commemorazione dei defunti è diventata predominante nel corso del XX secolo. La sua abbondanza e il suo costo relativamente contenuto lo hanno reso accessibile a un vasto pubblico.

L'evoluzione delle scelte floreali riflette anche un cambiamento nei gusti e nelle sensibilità. L'interesse verso varietà come Lilium e gerbere suggerisce una ricerca di maggiore personalizzazione e vivacità cromatica, anche in un contesto di lutto. Questo non diminuisce il valore del gesto, ma ne arricchisce le sfumature espressive.

La Calabria, con la sua forte identità culturale e le sue tradizioni radicate, conferma la centralità di questa ricorrenza. La percentuale elevata di partecipazione testimonia un legame profondo con i propri antenati e la volontà di mantenere viva la memoria. Le aziende florovivaistiche locali svolgono un ruolo essenziale nel supportare queste tradizioni, garantendo la disponibilità di una vasta gamma di prodotti.

La produzione locale, pur affrontando sfide, dimostra la vitalità del settore. La capacità di adattamento alle condizioni climatiche e di mercato sarà fondamentale per il futuro. La Coldiretti continua a monitorare la situazione, supportando i produttori e promuovendo le eccellenze del territorio calabrese. L'impegno nel mantenere alta la qualità e la diversità dell'offerta floreale è una priorità per rispondere alle esigenze dei consumatori.

In conclusione, la ricorrenza del 2 novembre in Calabria si conferma un momento di forte coesione sociale e di espressione di sentimenti profondi. La tradizione dei fiori nei cimiteri, guidata dal crisantemo ma aperta a nuove interpretazioni, continua a unire la comunità nel ricordo dei propri cari. La resilienza del settore florovivaistico locale è un ulteriore elemento di forza per la regione.