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La Calabria ha registrato una significativa perdita di partite IVA nel settore del commercio e del turismo tra il 2019 e il 2025. Oltre 5.300 attività autonome sono scomparse, un dato che preoccupa ma che risulta leggermente migliore rispetto alla media nazionale.

Commercio e turismo calabresi in calo

Tra il 2019 e il 2025, la regione Calabria ha visto una diminuzione di oltre 5.321 professionisti autonomi.

Questo calo corrisponde all'11,6% dei piccoli imprenditori e delle partite IVA attive.

L'analisi è stata condotta dalla Confesercenti, basandosi su dati camerali specifici.

I settori interessati includono il commercio, l'ospitalità, la ristorazione e le agenzie di viaggio.

Nello stesso periodo, a livello nazionale, la flessione media è stata più marcata, attestandosi al 14,1%.

Nel 2019, le partite IVA attive in Calabria ammontavano a 45.871 unità.

Nell'anno precedente, il numero si è ridotto a 40.550.

Questi numeri evidenziano una tendenza preoccupante per l'economia locale.

Le cause della contrazione secondo Confesercenti

Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti, ha commentato i dati con allarme.

Ha sottolineato la necessità di contrastare questa tendenza negativa.

Le piccole imprese e i lavoratori autonomi costituiscono un pilastro fondamentale.

Essi sostengono la produttività dei territori e promuovono la concorrenza.

Inoltre, stimolano la pluralità dell'offerta e generano occupazione.

Il lavoro autonomo si sta contraendo per molteplici ragioni.

Tra queste, la pressione fiscale e amministrativa elevata.

Anche i costi energetici, aumentati dopo la pandemia, giocano un ruolo.

Le difficoltà nell'accesso al credito rappresentano un ulteriore ostacolo.

Si aggiungono gli squilibri competitivi con grandi aziende e piattaforme digitali.

Questi vincoli rendono sempre più arduo avviare o mantenere un'attività.

Proposte per invertire la rotta

Per invertire questa tendenza, sono necessari interventi strutturali.

Gronchi ha evidenziato l'urgenza di agire sui costi energetici per le piccole realtà.

È fondamentale riequilibrare la concorrenza tra operatori di diverse dimensioni.

Garantire il pluralismo dell'offerta è un altro obiettivo primario.

Servono anche sostegni concreti agli investimenti privati.

Incentivi mirati al ricambio generazionale sono cruciali.

Questo aspetto rappresenta un punto critico per molte piccole imprese.

Occorrono maggiori tutele e strumenti di welfare per gli imprenditori.

Attualmente, il supporto in questo senso è spesso insufficiente.

Solo con queste misure, mettersi in proprio potrà tornare ad essere una prospettiva sostenibile.

La regione Calabria necessita di un piano di rilancio mirato.

Il futuro del commercio e del turismo dipende da queste azioni.

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