Condividi

Due operai hanno perso la vita in un grave incidente sul lavoro a Catania. Le indagini cercano di fare chiarezza sulle circostanze e sulla posizione contrattuale dei lavoratori, mentre i familiari smentiscono categoricamente il lavoro in nero.

Incidente mortale in cantiere a Catania

Un tragico evento ha scosso la città di Catania. Due operai hanno perso la vita durante un intervento in un cantiere edile. L'incidente è avvenuto in via Ruggero Marturano. Le vittime sono state identificate come Daniluc Tiberi, 50 anni, e Najahi Jaleleddine, 41 anni. Stavano lavorando alla ristrutturazione di un balcone.

La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti. Sembra che i due operai siano precipitati da un'altezza considerevole. La caduta è avvenuta mentre si trovavano su un cestello elevatore. Questo mezzo meccanico si è improvvisamente inclinato, causando la tragedia. I soccorsi sono intervenuti prontamente ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due sfortunati lavoratori.

Familiari smentiscono lavoro in nero

Le prime voci emerse dall'incidente suggerivano la possibilità che i due operai stessero lavorando in nero. Queste affermazioni sono state prontamente e fermamente smentite dai familiari delle vittime. La moglie di Daniluc Tiberi ha dichiarato con forza che suo marito lavorava per quella ditta da tempo. Ha sottolineato che non aveva mai avuto problemi di sorta e che il suo impiego non era irregolare. «Mio marito lavorava con questa ditta da tempo, non ha mai avuto problemi e non era in nero», ha affermato la donna.

Anche la sorella di Daniluc Tiberi ha voluto chiarire la situazione. «Ci sono tante informazioni sbagliate», ha detto, aggiungendo: «C'erano quelli che lavoravano in nero ma mio fratello non era in nero». Queste testimonianze puntano a escludere l'ipotesi di un impiego irregolare per almeno una delle vittime.

Il cognato della vittima, visibilmente scosso, ha descritto Daniluc come una persona perbene e un grande lavoratore. «In questi momenti non ho parole per descrivere quello che provo», ha raccontato. «Daniluc era una brava persona come sanno tutti. Portava il pane a casa e un grande lavoratore. Questa tragedia ci ha distrutto».

Indagini e accertamenti sulla ditta

Le indagini, condotte dalla Procura, stanno cercando di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato al tragico epilogo. Gli inquirenti hanno già accertato alcuni fatti preliminari. È emerso che i due operai non risultavano iscritti né alla Cassa Edile né alla Edilcassa. Questi enti sono fondamentali per la tutela dei lavoratori nel settore edile.

Inoltre, è stato riscontrato che la ditta per cui lavoravano i due operai, la Edil Tech, non aveva comunicato l'apertura di un nuovo cantiere dal lontano 2016. Questo dato solleva interrogativi sulla regolarità delle procedure seguite dall'azienda. La ditta potrebbe quindi essere indagata per diverse irregolarità.

I vigili del fuoco hanno recuperato il cellulare di uno degli operai. Il dispositivo si trovava sulla pensilina del gommista Gammicchia, luogo dove è precipitato il cestello. Lo smartphone sarà analizzato dagli investigatori nel corso delle indagini. L'obiettivo è raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire la catena degli eventi.

Verifiche sulla sicurezza del mezzo

La zona dell'incidente, via Marturano, è stata transennata. Le autorità hanno disposto che il mezzo utilizzato per i lavori non venga spostato. Rimarrà sotto sequestro fino al completamento di tutti gli accertamenti. Saranno eseguite perizie tecniche sulla gru e sul cestello elevatore. Si dovrà stabilire se il mezzo fosse efficiente e se abbia rispettato tutte le normative di sicurezza.

È fondamentale comprendere come sia stato possibile che il braccio del mezzo si sia piegato, causando la caduta dei lavoratori. Molti presenti sul luogo della tragedia hanno notato che il camion che sorreggeva la gru era parcheggiato a una certa distanza dalla zona di lavoro. I due operai stavano ultimando l'installazione di un pannello sotto il balcone. I lavori erano iniziati da circa quindici giorni. Metà del lungo balcone dell'attico era già stato completato.

La famiglia delle vittime ha espresso il proprio dolore e la propria richiesta di giustizia. Hanno acceso un lumino e deposto dei fiori a pochi passi dal luogo del tragico incidente. La comunità locale attende risposte chiare sulla dinamica e sulle responsabilità di questo ennesimo incidente sul lavoro.

Domande frequenti

Quali sono le cause dell'incidente sul lavoro a Catania?
Le cause esatte sono ancora sotto indagine. Si ipotizza un cedimento o un malfunzionamento del cestello elevatore utilizzato dagli operai per ristrutturare un balcone.

Cosa è stato accertato riguardo alla posizione contrattuale degli operai?
Gli inquirenti hanno verificato che i due operai non erano iscritti né alla Cassa Edile né alla Edilcassa. La ditta per cui lavoravano, Edil Tech, non comunicava l'apertura di cantieri dal 2016. I familiari hanno fermamente smentito che le vittime lavorassero in nero.