Il 7 luglio si apre a Catania il processo per l'omicidio di Alessandro Rovetta, manager bresciano ucciso nel 1990 per essersi opposto alle richieste mafiose. L'imputato principale è Aldo Ercolano, nipote di un boss, accusato anche di estorsione.
Processo per omicidio Rovetta a Catania
La Corte d'assise di Catania avvierà il processo il 7 luglio. L'evento giudiziario riguarda l'omicidio di Alessandro Rovetta. Il manager bresciano fu ucciso a Catania il 31 ottobre 1990. La vittima era amministratore delegato delle Acciaierie Megara. Fu ucciso insieme al collega Francesco Vecchio. Entrambi si erano rifiutati di pagare il pizzo. Le richieste provenivano da esponenti mafiosi.
Il duplice omicidio avvenne nel sito dell'azienda catanese. La vicenda risale a quasi 36 anni fa. L'imputato principale è Aldo Ercolano, 65 anni. Viene considerato il mandante del duplice delitto. È nipote del boss mafioso Benedetto Santapaola. La Procura generale di Catania ha avocato a sé l'inchiesta. Questo dopo richieste di archiviazione. Il GUP di Catania lo ha rinviato a giudizio.
L'accusa di estorsione alle Acciaierie Megara
Ad Aldo Ercolano è contestata anche un'estorsione. Questa sarebbe iniziata nel 1991. Le vittime sarebbero state le Acciaierie Megara. L'azienda è ora nota come Acciaierie di Sicilia. Le quote furono acquisite da Alfa Acciai dopo gli omicidi. Secondo la Procura generale etnea, i vertici di Alfa Acciai subirono pressioni. Amato Stabiumi ed Ettore Lonati sono parti offese nel processo. Dovettero versare ingenti somme di denaro. Si parla di somme non inferiori a un miliardo di lire. I pagamenti sarebbero stati effettuati a diverse famiglie di Cosa Nostra.
Le famiglie mafiose coinvolte erano di Catania, Caltanissetta e Palermo. La Procura sottolinea che Stabiumi e Lonati negarono inizialmente l'estorsione. Lo fecero pervicacemente. Solo dopo la presentazione di prove schiaccianti ammisero i fatti. Le loro dichiarazioni precedenti furono smentite. Rovetta e Vecchio avevano rifiutato il pizzo. Questa opposizione scatenò la reazione violenta di Cosa Nostra.
Altri imputati per l'estorsione
Oltre ad Aldo Ercolano, altri imputati devono rispondere dell'estorsione aggravata. Leonardo Greco è ritenuto l'organizzatore dell'attività estorsiva. Vincenzo Vinciullo avrebbe agito da negoziatore. Antonio Motta e Francesco Tusa avrebbero avuto il ruolo di riscossori. La Procura generale di Catania ipotizza la partecipazione di figure di spicco di Cosa Nostra. Tra questi figurano Bernardo Provenzano, Pippo Ercolano (padre di Aldo), Nicolò Tusa e Luigi Ilardo. Tutti questi soggetti sono deceduti.
L'omicidio di Alessandro Rovetta, 38 anni, e Francesco Vecchio, 52 anni, originario di Acireale, fu eseguito da sicari. Vennero esplosi quattro colpi di arma da fuoco. La vicenda giudiziaria giunge a compimento dopo decenni. La tenacia della Procura generale ha permesso di portare alla luce i presunti responsabili. La giustizia cerca di fare luce su un crimine efferato legato al racket.
Domande frequenti sull'omicidio Rovetta
Chi era Alessandro Rovetta?
Alessandro Rovetta era un manager bresciano di 38 anni. Era amministratore delegato delle Acciaierie Megara a Catania. Fu ucciso il 31 ottobre 1990 per essersi opposto alle richieste di pizzo della mafia.
Quando e dove si terrà il processo?
Il processo si aprirà il 7 luglio davanti alla Corte d'assise di Catania. Riguarda l'omicidio di Alessandro Rovetta e Francesco Vecchio, avvenuto nel 1990.
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