Un'ondata di cyberattacchi sta prendendo di mira i sistemi di refrigerazione dei supermercati in Europa, inclusa l'Italia. Sebbene la Liguria non abbia registrato problemi diretti, le aziende locali mantengono un alto livello di vigilanza.
Sistemi di refrigerazione sotto attacco in Europa
Attacchi informatici mirati stanno colpendo i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diverse nazioni europee. Questi attacchi mirano a manipolare i parametri termici dei banchi frigo e dei congelatori. Gli hacker modificano le impostazioni da remoto. L'obiettivo è causare il surriscaldamento degli impianti. Questo può portare al deterioramento degli alimenti immagazzinati.
Sono stati segnalati incidenti in paesi come il Belgio, il Lussemburgo, l'Irlanda, i Paesi Bassi, la Lettonia, la Finlandia e la Svezia. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) ha evidenziato alcune vulnerabilità comuni. Queste includono l'uso di impianti obsoleti. Anche le interfacce amministrative esposte su Internet sono un punto debole. Carenze nei meccanismi di autenticazione facilitano le intrusioni.
Le conseguenze di tali attacchi possono essere significative. Possono includere l'interruzione della catena del freddo. Questo porta al deperimento delle merci. Possono anche causare la sospensione delle attività commerciali. La sicurezza alimentare è quindi a rischio.
Liguria: vigilanza massima nelle catene
Nella regione Liguria, le principali catene di supermercati stanno monitorando attentamente la situazione. La cooperativa Coop ha comunicato di non aver riscontrato alcun problema. Le centrali frigorifere dei punti vendita liguri non sono gestite da remoto. Questo le rende immuni da manomissioni a distanza da parte di hacker.
Anche il Gruppo Sogegross ha confermato l'assenza di problemi diretti. Il direttore Business Unit Retail, Gianni d'Alessandro, ha spiegato che le reti frigorifere sono parzialmente in telegestione. Esiste però una parte gestita in modo più tradizionale. «Da già qualche settimana abbiamo alzato il livello di allerta», ha dichiarato d'Alessandro a Primocanale. Questo è avvenuto dopo le prime avvisaglie di attacchi avvenuti fuori dall'Italia. L'azienda continua a monitorare costantemente l'evolversi della situazione. «Siamo tutti in allerta e in questo momento la nostra attenzione è massima», ha aggiunto.
L'Italia sotto osservazione dopo gli attacchi in Sicilia
In Italia, l'attenzione si è concentrata anche sulla Sicilia. Il gruppo Radenza, che gestisce supermercati a marchio Coop, ha confermato attacchi in almeno quattro punti vendita. Tre si trovavano a Catania e uno a Palermo. Gli hacker avrebbero alterato le impostazioni dei banchi frigoriferi. Questo ha causato il surriscaldamento e il deperimento dei prodotti.
La situazione in Sicilia sarebbe stata circoscritta. Le autorità hanno attivato i protocolli previsti dall'Acn. La Polizia Postale sta indagando per ricostruire la provenienza degli attacchi. Si cerca di determinare l'entità del danno e possibili collegamenti con gli episodi europei. L'Italia rimane quindi sotto osservazione.
Misure di sicurezza rafforzate per prevenire futuri attacchi
L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) ha emesso raccomandazioni specifiche. Queste sono rivolte alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Sono incluse anche le aziende di logistica alimentare, refrigerazione industriale e società di manutenzione. Viene richiesto di verificare l'eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza. Si raccomanda di isolarli dalle reti aziendali.
Tra le misure di sicurezza consigliate figurano l'uso di VPN (Virtual Private Network). È fondamentale l'autenticazione a più fattori per gli accessi remoti. Altre indicazioni includono il controllo degli account privilegiati. È importante anche l'aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dal produttore. Queste azioni mirano a rafforzare la resilienza dei sistemi informatici.