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La Galleria d'Arte Moderna di Catania ospita la mostra "Il silenzio del gesto" di Antonio Recca. Il 29 marzo 2026, una performance unica con Kaballà fonderà pittura, voce e musica in un'esperienza immersiva. Ingresso gratuito.

Antonio Recca: Il Silenzio del Gesto in Mostra

La Galleria d’Arte Moderna di Catania apre le sue porte a un’esposizione che promette di essere un’esperienza multisensoriale. L’artista Antonio Recca presenta la sua personale intitolata “Il silenzio del gesto”. Questa mostra, visitabile dal 14 marzo al 12 aprile 2026, esplora le profondità della pittura attraverso un approccio che privilegia la sottrazione e la materia. Le opere di Recca si caratterizzano per l'uso di campiture intense, spesso nei toni del blu e del nero. Queste tele diventano depositi di tempo, luoghi dove la luce non si limita a illuminare, ma scava profondamente, trasformandosi essa stessa in materia tangibile.

Ogni tela è concepita come uno spazio di contemplazione, dove i segni emergono e si ritraggono, invitando lo spettatore a una riflessione intima. L’artista non mira a rappresentare o narrare storie esplicite, ma piuttosto a trattenere emozioni e sensazioni, creando un dialogo silenzioso tra l’opera e chi la osserva. La curatela della mostra, come riportato da CataniaToday, sottolinea come le opere di Recca lavorino per sottrazione, invitando a un’immersione nel colore e nella sua densità materica.

La GAM, situata in Via Castello Ursino 26, diventa così il palcoscenico ideale per questa esplorazione artistica. L’allestimento mira a valorizzare ogni singola opera, creando un percorso che guidi il visitatore attraverso le diverse sfumature del gesto pittorico. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio dove l’arte possa essere vissuta non solo visivamente, ma anche emotivamente, stimolando una connessione profonda con le opere esposte.

Kaballà: Voce e Musica tra le Opere di Recca

Un elemento distintivo della mostra “Il silenzio del gesto” è la performance che vedrà protagonista il cantautore Kaballà. L’evento, denominato “Nel fondo del colore nasce come azione performativa”, non si configura come un semplice concerto all’interno di uno spazio espositivo, né come una visita guidata da note musicali. Si tratta piuttosto di un vero e proprio attraversamento, un momento di condivisione in cui immagine, voce e suono si fondono armoniosamente.

Le canzoni di Kaballà, ridotte alla loro essenza di voce e parole, non hanno il compito di illustrare o spiegare i dipinti di Recca. Al contrario, vengono attraversate, rallentate e sospese in un’atmosfera di ascolto profondo. Questo crea un dialogo costante con le proiezioni video che animano le pareti e il soffitto della galleria, arricchendo l’esperienza visiva. La performance, come descritto da CataniaToday, è pensata per essere un’immersione totale, dove i sensi vengono stimolati in modo integrato.

La presenza discreta ma fondamentale del liuto cantabile di Mauro Palmas aggiunge un ulteriore livello di profondità. Palmas non si limita ad accompagnare o decorare, ma dilata il tempo della canzone, accogliendo le pause e le risonanze. Questo contribuisce a creare un campo sonoro coerente con la materia pittorica e il respiro delle immagini, come sottolineato dalla redazione di CataniaToday. L’interazione tra le diverse forme d’arte mira a generare un’esperienza unica e indimenticabile per il pubblico presente.

Un Progetto Sequenziale e Immersivo

Il progetto espositivo e performativo è stato concepito come una sequenza di “quadri” piuttosto che di brani musicali distinti. Le immagini non sono semplici illustrazioni della musica, e la musica non si limita a descrivere le opere visive; esse convivono in una simbiosi perfetta. Questa coesistenza armonica è uno dei pilastri su cui si fonda l’intera esperienza offerta dalla mostra. L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui tutte le componenti artistiche si integrino.

All’interno dello spazio della galleria, la performance di Kaballà si articola in brevi azioni, della durata di circa 30 minuti ciascuna. Queste performance vengono proposte a rotazione durante la serata del 29 marzo 2026, dalle 18:00 alle 20:00. Tale struttura permette al pubblico di partecipare in modo flessibile, entrando e uscendo liberamente dall’area di ascolto. Gli spettatori possono scegliere di fermarsi, tornare o semplicemente attraversare lo spazio, senza la rigidità di un inizio o di una fine prestabiliti. Questa libertà di fruizione è un elemento chiave del progetto.

La performance non segna né l’apertura né la chiusura della mostra, ma si configura come un prolungamento sensibile dell’esposizione stessa. È un invito a rimanere, a immergersi ulteriormente nel mondo creato da Recca e Kaballà, attraverso suoni e visioni che si intrecciano indissolubilmente. L’esperienza è pensata per lasciare un segno duraturo, stimolando una nuova percezione del colore e del gesto artistico. L’ingresso alla GAM è libero, rendendo l’evento accessibile a un vasto pubblico.

Informazioni Utili per la Visita

La mostra “Il silenzio del gesto” di Antonio Recca è allestita presso la GAM – Galleria d’Arte Moderna, situata in Via Castello Ursino 26 a Catania. Il periodo di esposizione va dal 14 marzo al 12 aprile 2026. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00. Il lunedì la galleria rimane chiusa.

L’evento speciale con la performance di Kaballà si terrà il 29 marzo 2026, dalle 18:00 alle 20:00. È importante notare che l’ingresso a tutte le iniziative, inclusa la mostra e la performance, è libero. Questa iniziativa mira a promuovere l’arte e la cultura in città, rendendola accessibile a tutti i cittadini e ai visitatori. La GAM di Catania si conferma un punto di riferimento per l’arte contemporanea e le sperimentazioni culturali.

Per chi desiderasse approfondire, la mostra è un’occasione unica per esplorare il lavoro di Antonio Recca, un artista che ha fatto della materia e del colore i protagonisti delle sue opere. La collaborazione con Kaballà, figura di spicco della scena musicale e poetica italiana, aggiunge un valore inestimabile all’evento. Le brevi incursioni letterarie, ridotte a frammenti essenziali, servono come semplici soglie di orientamento, mantenendo il focus sull’esperienza immersiva. Il progetto, come evidenziato da CataniaToday, è un invito a vivere l’arte in modo completo e coinvolgente.

La città di Catania si arricchisce così di un appuntamento culturale di rilievo, che unisce diverse discipline artistiche in un dialogo proficuo. La GAM, con la sua posizione centrale e la sua offerta culturale, si propone come un luogo di incontro e scambio per la comunità artistica e il pubblico. L’esposizione di Recca e la performance di Kaballà rappresentano un’occasione imperdibile per vivere l’arte in una dimensione nuova e stimolante. L’ottimizzazione video è curata da Ferdinando Di Marco, mentre il video editing è opera di Tony Leone, figure chiave nella realizzazione di questo progetto multimediale.

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